Milano guida i guadagni mentre gli investitori monitorano energia e Medio Oriente; bond stabili, petrolio in calo, gas e oro in aumento.
Primi scambi in rialzo per le Borse europee, con gli investitori che continuano a monitorare l'andamento dei prezzi energetici e del conflitto in Medio Oriente, in attesa di conoscere le decisioni che la Federal Reserve prenderà sui tassi stasera.
Milano avanza dello 0,5%, davanti a Londra (+0,4%), Francoforte (+0,3%) e Parigi (+0,2%) mentre a New York i future su Wall Street sono in rialzo, con il Nasdaq che avanza dello 0,4% e l'S&P 500 dello 0,2%.
Poco mossi i titoli di Stato, con i rendimenti che si mantengono sui massimi toccati nelle ultime sedute e il mercato che scommette su una stretta di 25 punti base da parte della FED. I Treasury decennali restano a ridosso del 5% mentre i BTP si mantengono sopra il 4,4% con lo spread con il Bund stabile a 88 punti base.
Dopo il rally della vigilia il petrolio tira un po' il fiato, con il WTI che cede l'1,5% a 104,2 dollari al barile e il Brent che arretra dell'1% a 107,7 dollari. In rialzo invece il gas in Europa, con i future TTF che si mantengono sopra gli 80 euro al megawattora (+1,4% a 81,2 euro) mentre l'oro avanza dell'1,3% a 4.335 dollari l'oncia.
Poco mosso il Bitcoin a 75'000 dollari, dopo lo scivolone di ieri legato allo stop del Senato americano a una nuova regolazione favorevole alle criptovalute.