Giappone, importazioni in forte crescita ad agosto trainate dal rincaro del petrolio
Economia

Giappone, importazioni in forte crescita ad agosto trainate dal rincaro del petrolio

Le importazioni salgono del 28%, il massimo in quasi quattro anni, mentre le esportazioni crescono per il dodicesimo mese consecutivo. Il deficit commerciale persiste.

16 settembre 2026
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Il Giappone registra il maggiore aumento delle importazioni in quasi quattro anni, a fronte del rincaro delle quotazioni del petrolio, mentre le esportazioni sono cresciute per il dodicesimo mese consecutivo grazie alla solida domanda di semiconduttori.

Secondo i dati diffusi dal Ministero delle Finanze, in agosto le importazioni in valore sono salite del 28%, il balzo più ampio da novembre 2022 e superiore alle attese degli economisti. A trainare il rialzo sono stati soprattutto i costi energetici, con il valore delle importazioni di greggio schizzato del 58,7%, a 1.190 miliardi di yen (6,28 miliardi di franchi), e il prezzo in yen per chilolitro in aumento del 53,1% per effetto della debolezza della valuta nipponica.

Le esportazioni sono cresciute del 19,3% annuo, sostenute dalle spedizioni di chip e automobili. Nello specifico, verso gli Stati Uniti l'incremento è stato del 24,9%, verso la Cina del 20,6%.

Il saldo commerciale resta in rosso per il quarto mese consecutivo, con un deficit di 1.106 miliardi di yen (circa 5,83 miliardi di franchi), leggermente superiore alle stime.

Sul fronte energetico, il Giappone, fortemente dipendente dal Medio Oriente, è stato costretto a diversificare le forniture. In questo contesto le importazioni di greggio dagli USA sono cresciute più di sette volte dall'inizio della guerra in Iran, lo scorso febbraio, mentre quelle dalla regione mediorientale sono calate del 30,9% per le interruzioni nello Stretto di Hormuz.

La guerra, sottolineano gli analisti, e soprattutto il protrarsi della chiusura del viadotto da cui prima passava un quinto del gas naturale liquefatto (GNL) e del petrolio venduti al mondo, è stata una grossa opportunità economica per le esportazioni energetiche statunitensi, che hanno toccato i massimi storici.

Il quadro rafforza le attese di un rialzo dei tassi da parte della Banca del Giappone, atteso per venerdì, con possibili segnali su un ritmo più rapido di strette future qualora le pressioni inflazionistiche dovessero intensificarsi.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni