Fitch stima crescita media Italia dello 0,8% nel 2026-28, debito pubblico resta elevato
Economia

Fitch stima crescita media Italia dello 0,8% nel 2026-28, debito pubblico resta elevato

L'agenzia evidenzia la resilienza economica ma sottolinea il vincolo del debito "molto elevato", con un picco previsto al 138,2% del Pil nel 2026.

11 settembre 2026
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Fitch stima per l'Italia un Pil medio dello 0,8% nel 2026-28, grazie a un'economia che ha mostrato resilienza di fronte agli shock esterni, mentre il livello "molto elevato" del debito pubblico rimane il principale vincolo per il rating. La crescita di quest'anno sarà sostenuta da solidi investimenti pubblici, consumi privati resilienti ed esportazioni diversificate. Dal 2027, "prevediamo un rallentamento della crescita man mano che l'inflazione inciderà sui consumi e il sostegno del programma Ngeu andrà esaurendosi, malgrado gli investimenti siano destinati a rimanere un motore di crescita".

Le prospettive a medio termine sono condizionate da sfide demografiche e di produttività, ma "i recenti investimenti e le riforme offrono margini di miglioramento", si legge nella nota di conferma dei rating. Fitch prevede che il rapporto debito/Pil raggiunga il picco del 138,2% nel 2026, a fronte di una media del 57% per i Paesi con rating 'BBB', per poi ridursi gradualmente a partire dal 2027. La dinamica del debito "è sostenuta da avanzi primari costanti e da una crescita nominale moderata, mentre si prevede che gli aggiustamenti legati ai precedenti programmi di credito d'imposta si attenueranno a partire dal 2028".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni