La portavoce Julie Kozack ha chiarito che le ricerche accademiche, anche critiche verso i governi, non sono motivo di esclusione, dopo le voci sul caso Ricardo Reis e i dazi di Trump.
Il Fondo monetario internazionale ha smentito le notizie secondo cui Ricardo Reis, il candidato principale alla carica di capo economista, sarebbe stato scartato per aver criticato le politiche dell'amministrazione Trump. "L'Fmi non esclude candidati sulla base delle loro ricerche accademiche, incluse quelle che potrebbero criticare le politiche adottate dai nostri Paesi membri", ha commentato in un briefing la portavoce Julie Kozack, aggiungendo che la nomina di Silvana Tenreyro, in carica da circa un mese, è avvenuta al termine di un rigoroso processo di selezione.
Secondo quanto riportato dal Financial Times, Reis, docente della London School of Economics, era destinato a ricoprire l'incarico ma, all'ultimo momento, l'Fmi ha modificato i piani. Il cambio di rotta, nella ricostruzione del quotidiano della City, è stato causato dalle dichiarazioni fatte in precedenza da Reis di critica nei confronti dei dazi imposti dal presidente Usa Donald Trump, in base a fonti vicine al dossier. Reis aveva avvertito che i massicci dazi voluti dal tycoon nel 2025 avrebbero provocato un aumento dei prezzi al consumo, innescando una nuova ondata inflazionistica.
Inizialmente, la decisione aveva suscitato il timore che l'incarico potesse finire a qualcuno legato alla Casa Bianca, ma le preoccupazioni sono rientrate dopo la nomina di Tenreyro, stimata docente sempre della London School of Economics.