Borse europee in lieve calo dopo la BCE, gas e petrolio in forte rialzo
Economia

Borse europee in lieve calo dopo la BCE, gas e petrolio in forte rialzo

L'atteso aumento dei tassi dello 0,25% porta a una flessione contenuta delle piazze europee, con Francoforte la peggiore. Gas e petrolio registrano forti aumenti.

10 settembre 2026
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Il rialzo dello 0,25% dei tassi da parte della Banca Centrale Europea (BCE) era ampiamente atteso e anche le dichiarazioni della presidente Christine Lagarde non hanno portato sorprese: i mercati azionari del Vecchio Continente hanno così chiuso in lieve calo, guardando soprattutto alle tensioni sui prezzi dell'energia.

La Borsa peggiore è stata quella di Francoforte (-0,84% a 25'361.15 punti), seguita da Londra (-0,57% 10'608.92 punti) e Parigi (-0,49% a 8'116.76 punti). Più contenuta la perdita di Milano (-0,13% a 51'807.40 punti).

In un contesto di forte crescita dei tassi di tutti i titoli di Stato europei, specie francesi e inglesi, lo spread tra BTP e Bund tedeschi a 10 anni è in aumento: il differenziale ha concluso la seduta a 88,3 punti base contro gli 83,6 "basis point" dell'avvio. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 4,38%, quello del titolo di Stato tedesco al 3,49%, sui livelli più alti dal 2009. L'euro è piatto contro il dollaro a quota 1,162.

Nel settore dell'energia, il prezzo del gas è in deciso aumento sul mercato di Amsterdam, di riferimento per l'Europa: dopo la chiusura delle Borse del Vecchio Continente il future sul metano con consegna a ottobre è cresciuto fino a 83 euro al Megawattora, continuando così a correggere i massimi dalla fine del 2022. Il petrolio è in forte tensione oltre i 100 dollari al barile a New York e i 105 dollari per il Brent del Mare del Nord.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni