L'inchiesta, partita da una denuncia di Grupo Acerero S.A., valuta la "discriminazione di prezzo" e i "danni materiali" al settore nazionale.
Il governo del Messico ha avviato un'indagine antidumping sulle importazioni di lamiere d'acciaio provenienti dal Giappone a partire da una denuncia presentata dall'impresa locale Grupo Acerero S.A.
È quanto emerge da una delibera pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale in cui vengono definiti "ragionevoli" gli argomenti presentati nella denuncia per l'apertura di un'indagine relativa alle importazioni realizzate dal Giappone nel periodo compreso tra il primo gennaio 2023 e il 31 dicembre del 2025.
Il ministero dell'Economia messicano ha ritenuto in tal senso che "vi sono prove sufficienti" per presumere che tali importazioni siano state effettuate in condizioni di "discriminazione di prezzo" e abbiano causato "danni materiali" al settore produttivo nazionale.
Le indagini preliminari rilevano infatti che le importazioni oggetto dell'indagine sarebbero aumentate di 35 volte tra il 2023 e il 2025, passando dallo 0,2% del totale nel 2023 all'8,3% nel 2025.
In particolare, si legge nel documento, verranno analizzate le importazioni provenienti dalle aziende giapponesi Tokyo Steel Manufacturing, Mitsui Steel e Hanwa, mentre sul fronte locale il governo analizza eventuali danni oltre che nei confronti dell'azienda denunciante, anche di Ternium, succursale locale della holding italo-argentina Techint.
Se dimostrata la pratica di dumping, il Messico potrebbe decidere di imporre dazi compensativi aggiuntivi sulle importazioni di acciaio dal Giappone.