Economia

L'Unione Europea blocca l'importazione di carne brasiliana per mancato rispetto delle norme sanitarie

Il divieto, in vigore dal 3 settembre, riguarda carni bovine, equine, avicole e altri prodotti, in attesa che Brasilia si allinei agli standard europei sugli antimicrobici.

1 settembre 2026
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La carne brasiliana non rispetta i criteri sanitari dell'Ue e non potrà più essere importata. Il divieto scatterà il 3 settembre prossimo e sarà revocato solo quando il governo di Brasilia garantirà l'allineamento agli standard europei. A riferirlo è una portavoce della Commissione europea. Il provvedimento riguarda le carni bovine, equine e avicole, ma anche altre categorie, come prodotti dell'acquacoltura, uova, miele e budella. Il Brasile, insomma, non fornisce "garanzie di conformità", spiega la portavoce. "Il cibo che arriva in Europa - illustra - è oggetto di controlli molto severi e, secondo il nostro approccio sanitario, abbiamo regole che vietano gli antimicrobici o l'uso di antimicrobici per la crescita, e inoltre non somministriamo agli animali antimicrobici utilizzati per gli esseri umani". Nel 2025 l'Ue ha importato dal Brasile circa 83.300 tonnellate di carne bovina fresca o congelata. Se si aggiunge il pollame, il volume supera le 300.000 tonnellate annue. L'accordo Ue-Mercosur, in applicazione provvisoria dal 1° maggio scorso, ha ridotto i dazi sulla carne bovina e li ha azzerati sul pollame entro quantità prestabilite, dando nuovo impulso all'import. Tanto per fare un esempio, la carne brasiliana viene utilizzata ampiamente per produrre la bresaola, tra cui quella della Valtellina IGP, che deve essere lavorata nella provincia di Sondrio, ma non necessariamente da carni italiane. Lo stop potrà essere revocato se il Brasile dimostrerà di avere controlli conformi e verrà nuovamente inserito nell'elenco dei Paesi autorizzati. "Stiamo ancora lavorando a stretto contatto con le autorità brasiliane, è in corso un audit in Brasile che riguarda il pollame e il miele e che dovrebbe concludersi entro la fine di questa settimana", riferisce una portavoce Ue. Bruxelles "confida di poter assolutamente fidarsi del Brasile e del suo impegno nell'affrontare questo problema per poter riprendere le importazioni il prima possibile".

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni