L'indice supera le attese degli analisti, con produzione e nuovi ordini in espansione, mentre l'occupazione continua a diminuire.
Il PMI manifatturiero ufficiale cinese è salito a 49,8 ad agosto dai 49,2 di luglio, superando le attese degli analisti ferme a 49,7, secondo i dati diffusi oggi dall'Ufficio nazionale di statistica (NBS). L'indice è rimasto tuttavia per il secondo mese consecutivo sotto la soglia di 50 che separa espansione e contrazione, anche se il ritmo della flessione si è attenuato. A sostenere il dato è stata la ripresa della produzione, salita a 50,4 da 49,9, e dei nuovi ordini, passati da 48,5 a 50,6, tornando entrambi in territorio espansivo. È invece proseguito il calo dell'occupazione, con il relativo sottoindice sceso a 48,7 da 49,0. Le scorte di materie prime sono diminuite ancora, a 48,1 da 48,3. Sul fronte dei prezzi, l'indice dei costi degli input è salito a 56,6 da 53,2, segnando il ritmo di aumento più rapido degli ultimi tre mesi. I prezzi alla produzione sono tornati a crescere, a 50,4 da 47,8. I tempi di consegna dei fornitori si sono invece accorciati per la prima volta in sette mesi. Il sottoindice relativo alle aspettative delle imprese è sceso a 53,8 da 54,1, toccando il minimo da cinque mesi.
A sostenere il dato è stata la ripresa della produzione, salita a 50,4 da 49,9, e dei nuovi ordini, passati da 48,5 a 50,6, tornando entrambi in territorio espansivo. È invece proseguito il calo dell'occupazione, con il relativo sottoindice sceso a 48,7 da 49,0. Le scorte di materie prime sono diminuite ancora, a 48,1 da 48,3.
Sul fronte dei prezzi, l'indice dei costi degli input è salito a 56,6 da 53,2, segnando il ritmo di aumento più rapido degli ultimi tre mesi. I prezzi alla produzione sono tornati a crescere, a 50,4 da 47,8. I tempi di consegna dei fornitori si sono invece accorciati per la prima volta in sette mesi.
Il sottoindice relativo alle aspettative delle imprese è sceso a 53,8 da 54,1, toccando il minimo da cinque mesi.