L'intesa mira a rafforzare l'interscambio e l'accesso ai mercati, con Singapore che cerca nuove alleanze in Asia Centrale per la sicurezza alimentare e strategica.
Singapore e Uzbekistan hanno formalizzato l'avvio dei negoziati per un accordo bilaterale di libero scambio (FTA) volto a rafforzare l'interscambio e agevolare l'accesso ai rispettivi mercati. L'intesa è stata siglata a Tashkent alla presenza del Senior Minister Lee Hsien Loong e del ministro uzbeko per gli Investimenti, l'Industria e il Commercio, Laziz Kudratov. A spingere la città-stato a stringere nuove alleanze strategiche in Asia Centrale è la crescente frammentazione geopolitica globale. L'Asia Centrale è un'area ricca di minerali rari e snodo chiave del corridoio terrestre che collega la Cina all'Europa aggirando le rotte settentrionali russe. Per Singapore, che importa oltre il 90% del proprio fabbisogno alimentare, la regione offre partnership cruciali per la sicurezza degli approvvigionamenti, favorite dalle politiche di privatizzazione e apertura ai capitali esteri promosse sia da Tashkent che da Astana. Nel corso della visita sono stati firmati altri due accordi: un protocollo tra Singapore Cooperation Enterprise e il ministero uzbeko per sviluppare le oltre 30 zone economiche speciali (SEZ) del Paese, e un'intesa per un investimento da 100 milioni di dollari tra Wilmar International e Indorama per un impianto agroalimentare. Gli investimenti diretti di Singapore in Uzbekistan ammontano a 390 milioni di dollari.