La Pboc conferma i Loan prime rate ai minimi storici per il quindicesimo mese consecutivo, in un contesto di rallentamento economico e crisi immobiliare.
La banca centrale cinese ha lasciato invariati ad agosto i principali tassi di riferimento sui prestiti, confermandoli ai minimi storici per il quindicesimo mese consecutivo, in una decisione ampiamente attesa dai mercati. La People's Bank of China (Pboc) ha mantenuto il Loan prime rate (Lpr) a un anno, riferimento per la maggior parte dei prestiti a imprese e famiglie, al 3,0%, mentre il Lpr a cinque anni, parametro utilizzato per i mutui immobiliari, è rimasto al 3,5%. La decisione arriva mentre l'economia cinese mostra nuovi segnali di debolezza. Nel secondo trimestre la crescita del Pil ha rallentato al ritmo più debole dal quarto trimestre del 2022, mentre a luglio hanno frenato la produzione industriale e le vendite al dettaglio. Le esportazioni hanno continuato invece a beneficiare della domanda legata all'intelligenza artificiale. Sul fronte del credito, i nuovi prestiti in yuan hanno registrato a luglio la contrazione più marcata mai rilevata, con una domanda di finanziamenti ancora debole nonostante il calo dei tassi di interesse reali. Resta inoltre in difficoltà il settore immobiliare, con i prezzi delle abitazioni che hanno continuato a diminuire a luglio, a conferma della persistente debolezza del comparto nonostante le misure di sostegno adottate negli ultimi mesi. La decisione della Pboc arriva dopo che la banca centrale ha ribadito la scorsa settimana l'intenzione di mantenere una politica monetaria "adeguatamente accomodante" e di adottare misure efficaci e concrete quando necessario. L'ultimo intervento sui tassi risale al maggio 2025, quando entrambi gli Lpr erano stati ridotti di 10 punti base.