L'operazione da almeno 4 miliardi di dollari mira a invertire la tendenza alla vendita e a mitigare l'impatto su mutui e prestiti al consumo, in un contesto di rendimenti ai massimi da 20 anni.
Il Tesoro Usa annuncia un'operazione di "riacquisto potenziato" per il debito a lunga scadenza, provocando un netto calo dei rendimenti. In un contesto in cui i mercati a reddito fisso sono sotto pressione e i rendimenti ai massimi da oltre 20 anni, l'annuncio riguarda una parte sensibile del mercato dei Treasuries.
Il Tesoro, si legge in una nota, punterà ai segmenti di mercato con scadenze tra 10 e 20 anni e tra 20 e 30 anni, aree che hanno avuto una sostanziale assenza di acquirenti da fine giugno. Il governo "raddoppierà almeno" l'importo massimo delle operazioni di riacquisto, da 2 miliardi ad "almeno" 4 miliardi di dollari.
La mossa del Tesoro ha parzialmente invertito la tendenza alla vendita di titoli di debito Usa a lungo termine, un fenomeno che ha minacciato di far lievitare tassi di interesse sensibili, come quelli sui mutui e su altri prestiti al consumo.
Diversi fattori hanno spinto i rendimenti del debito a lungo termine ai massimi livelli da oltre 20 anni: tra questi, il timore che il conflitto con l'Iran non accenni a risolversi, la crescente concorrenza per i finanziamenti da parte di soggetti che stanno sviluppando infrastrutture per l'intelligenza artificiale e l'ampliamento del deficit pubblico, ormai prossimo alla cifra monstre di 40mila miliardi, con il pagamento di interessi per circa 1000 miliardi, una cifra record pari al 3,3% del Pil Usa.