Economia

Microsoft riduce la presenza in Cina chiudendo 15 uffici in cinque anni

Nonostante la chiusura di almeno 15 sedi, il colosso tech mantiene una presenza selettiva per servire aziende globali e accedere al bacino di talenti nel settore dell'AI.

14 agosto 2026
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Microsoft ha ridotto significativamente la propria presenza in Cina negli ultimi cinque anni, chiudendo almeno 15 uffici e joint venture, ma ha deciso di mantenere una presenza selettiva nel Paese, soprattutto per servire aziende cinesi con attività internazionali e continuare ad accedere al bacino di talenti nel settore tecnologico. Lo riferisce Reuters, citando fonti aziendali e documenti societari.

Secondo la ricostruzione, nel 2023 il colosso statunitense aveva anche valutato l'ipotesi di abbandonare completamente il mercato cinese, ritenendo troppo elevati i rischi geopolitici rispetto ai ritorni economici. Microsoft non avrebbe però attualmente piani per un'uscita.

A pesare sul business sono sia le restrizioni Usa sulle esportazioni di tecnologie avanzate, sia le politiche di Pechino a favore dei prodotti software nazionali. La Cina rappresentava nel 2024 appena l'1,5% dei ricavi globali di Microsoft.

L'azienda ha trovato nuove opportunità nel fornire servizi cloud e strumenti di intelligenza artificiale a società cinesi con attività all'estero, tra cui ByteDance, proprietaria di TikTok, e Shein. L'AI, insieme alla disponibilità di ingegneri altamente qualificati, resta così uno dei principali motivi per cui Microsoft mantiene una presenza nel mercato cinese.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni