La decisione del Ministero del Commercio, in vigore dal 14 agosto, mantiene aliquote tra il 7,4% e il 30,6% per prevenire il dumping e tutelare l'industria locale.
La Cina manterrà per altri cinque anni i dazi antidumping sulle importazioni di fibra ottica monomodale originaria dell'India. Lo ha annunciato il ministero del Commercio cinese, secondo quanto riferisce l'agenzia Xinhua, spiegando che la misura entrerà in vigore domani, 14 agosto.
Al termine di una revisione avviata nell'agosto 2025, il ministero ha stabilito che, in caso di rimozione dei dazi, sarebbe probabile il proseguimento o il ritorno del dumping delle importazioni indiane e il conseguente ripetersi dei danni per l'industria cinese della fibra ottica.
Le aliquote resteranno comprese tra il 7,4% e il 30,6%, a seconda dell'azienda. Il dazio sarà del 7,4% per Sterlite Technologies, dell'11,4% per Birla Furukawa Fibre Optics, del 24,5% per Corning Technologies India e per le altre società indiane, mentre Aksh Optifibre e Finolex Cables saranno soggette a un'aliquota del 30,6%.
La Cina aveva introdotto per la prima volta i dazi sulla fibra ottica monomodale indiana nel 2014, con aliquote comprese tra il 7,4% e il 30,6%, e li aveva prorogati nel 2020. La misura riguarda un prodotto utilizzato soprattutto nelle reti ad alta velocità e a lunga distanza, comprese le reti in fibra ottica per l'accesso a Internet.