Economia

Borse in altalena per timori su guerra e inflazione

Asia in rialzo per l'inflazione Usa in rallentamento, Europa cauta; petrolio e gas oscillano e Wall Street resta volatile

15 luglio 2026
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L'inflazione negli USA che rallenta e i prezzi alla produzione che salgono meno delle attese spingono le Borse in Asia; l'Europa resta cauta e le trimestrali positive di alcune big aiutano ad allentare la pressione sui listini ma l'escalation della guerra in Medio Oriente manda Wall Street in altalena.

Il prezzo del petrolio cala mentre quello del gas naturale sale con i trader che valutano l'andamento delle scorte e gli attacchi in Iran che minacciano i flussi sullo Stretto di Hormuz. Il benchmark statunitense West Texas Intermediate (WTI) oscilla tra positivo e negativo, scendendo a 78 e poi risalendo sopra i 79 dollari.

Il TTF, il future sul gas naturale scambiato ad Amsterdam, chiude in rialzo del 3,5% a 54,8 euro al megawattora. Un rally che prosegue da tre giorni, con le importazioni diminuite del 10% da marzo, e l'escalation del conflitto riduce le speranze di una ripresa a breve termine dei flussi energetici dalla regione. Il problema, osservano gli analisti, non è solo alimentare le scorte in vista dell'inverno; anche le ondate di calore stanno incrementando la domanda di energia.

Intanto l'Unione Europea ha deciso di mantenere il tetto massimo del prezzo del petrolio al livello attuale fino a giovedì 23 luglio, per evitare il rialzo automatico.

Sui mercati azionari tornano gli acquisti sui tecnologici asiatici ma in Europa il flusso si interrompe. ASML sovraperforma in mattinata ma a fine seduta chiude in calo dello 0,4% (come lo Stoxx Tech), portando con sé anche i titoli delle telecomunicazioni (Stoxx Telecom -1,5%). Il produttore di apparecchiature per semiconduttori olandese ha ceduto alle prese di profitto, annullando i guadagni fino al 7,9% registrati dopo aver rivisto al rialzo le previsioni.

Le società fintech come Adyen (+5,3%) e Nexi (+4,6%) hanno guadagnato terreno in seguito alle indiscrezioni su un'offerta di acquisizione da parte di Stripe e Advent International per PayPal (+16%). Il settore bancario è rimasto in linea con l'andamento generale. Energia in calo (-0,7%) con Eni (-2,1%), Galp (-1,8%) e Repsol (-2,1%) tra i peggiori.

Sul mercato obbligazionario invece il rendimento dei titoli di Stato tedeschi a 10 anni è rimasto pressoché invariato al 3,1% e quello italiano al 3,09%; l'oro è sceso a 4.036 dollari l'oncia (-0,4%) e tra le valute l'euro è salito dello 0,3% a 1,1449 dollari.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni