Le tensioni commerciali con gli USA e i nuovi dazi influenzano negativamente la produzione e gli ordini
L'attività manifatturiera in Cina accusa a luglio un'altra inattesa frenata a 49,3, ritracciando dai massimi degli ultimi tre mesi di giugno a 49,7, una cifra che gli analisti pensavano potesse essere confermata. L'indice dei direttori degli acquisti (Pmi), diffuso dall'Ufficio nazionale di statistica, resta quindi in fase di contrazione sotto quota 50 e registra la frenata più brusca da gennaio con la produzione in rallentamento (a 50,5 da 51,0 di giugno), mentre sia i nuovi ordini (a 49,4 da 50,2) sia le vendite estere (a 47,1 da 47,7) vedono i minimi degli ultimi tre mesi in scia alla debolezza della domanda legata dopo i nuovi dazi degli Stati Uniti e i negoziati Pechino-Washington ancora lontani da una conclusione.
Il trend continua a scontare il rallentamento della crescita economica e le persistenti tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti, che si sono intensificate ad aprile, con ciascuna parte che ha imposto dazi oltre il 100% sulle importazioni di beni dall'altra parte, prima della tregua di 90 giorni in scadenza il 12 agosto, ma che dovrebbe essere prorogata dopo i colloqui sul commercio tenuti questa settimana a Stoccolma.
L'export cinese è salito del 5,8% annuo a giugno, più che compensando il calo delle esportazioni verso gli Stati Uniti, secondo i dati doganali di inizio mese. Mercoledì, durante una riunione del Politburo guidato dal presidente Xi Jinping, la leadership mandarina non ha annunciato nuovi e corposi stimoli all'economia, ma ha espresso l'impegno a sostenere la crescita sul lato dei consumi e della lotta alla concorrenza disordinata. I sussidi da 500 dollari annui per un triennio per ogni figlio sotto i tre anni, in una nuova iniziativa per promuovere le nascite, potrebbe generare un apporto al Pil dello 0,07%, secondo alcuni analisti.
Quanto all'attività dei servizi, l'indice Pmi non manifatturiero scivola a 50,1 da 50,5 di giugno, attestandosi ai minimi da novembre 2024 e mancando le stime a 50,3: il ciclo espansivo rallenta con le incertezze collegate ai dazi americani di Donald Trump.