L'intesa con Washington potrebbe ostacolare la ratifica dell'accordo UE-Mercosur, secondo analisti.
L'accordo preliminare tra Stati Uniti e Ue crea un nuovo contesto geopolitico ed economico che potrebbe complicare la ratifica dell'intesa tra l'Ue e il Mercosur, secondo alcuni analisti sentiti dal quotidiano brasiliano Valor Economico.
Visto dall'America latina, l'accordo di Bruxelles con Washington assomiglia più a una "resa" da parte dell'Europa, che accetta l'applicazione di dazi del 15% sui propri prodotti verso gli Stati Uniti, mentre non tassa gran parte delle merci americane in arrivo sul suo mercato. Secondo Olivier Blanchard, ex capo economista del Fondo monetario internazionale, "si tratta di un'intesa impari".
Inoltre, si crea un ambiente di maggiore pressione economica e politica per l'Ue: i dazi al 15%, gli impegni miliardari di Bruxelles per gli investimenti statunitensi, e gli acquisti di energia drenano le risorse del blocco europeo.
D'altra parte, l'assenza di dazi sulle esportazioni statunitensi verso i 27 pone anche un problema di competitività per i prodotti del Mercosur, che invece sono sottoposti alle tariffe. E anche la promessa di acquistare energia americana per un valore di 750 miliardi di dollari, soprattutto gas naturale liquefatto, potrebbe ridurre la potenziale domanda europea verso i Paesi sudamericani.
Infine, gli agricoltori francesi e polacchi, visto l'arrivo dei prodotti Usa a dazi zero sul mercato europeo, potrebbero opporre anche maggiore resistenza verso quelli del Mercosur.