L'agenzia alza il rating a lungo termine da Caa3 a Caa1 e prevede una crescita economica del 4% nel 2023
Moody's ha alzato il rating creditizio a lungo termine dell'Argentina, in valuta estera e locale, da Caa3 a Caa1, nel contesto di una serie di riforme economiche attuate dal governo del presidente ultraliberista, Javier Milei.
L'agenzia ha inoltre modificato l'outlook da positivo a stabile ed ha dichiarato che potrebbe aumentare nuovamente il rating del paese se le riforme strutturali continueranno ad attenuare gli squilibri economici e fiscali.
Il rating riflette la liberalizzazione dei tassi di cambio, l'allentamento dei controlli sui capitali e un nuovo programma con il Fondo monetario internazionale (Fmi), che supportano la disponibilità di liquidità e riducono le pressioni sui finanziamenti esterni, secondo l'istituzione. Questi fattori riducono la probabilità di un evento creditizio negativo, stima Moody's.
Nella sua dichiarazione, l'agenzia di rating prevede che l'economia argentina crescerà del 4% quest'anno, prima di rallentare al 3,5% nel 2026. La continua disinflazione ha portato ad aumenti dei salari reali, mentre la stretta fiscale ha ampliato il volume del credito non più sostituito dall'indebitamento del settore pubblico.