Stabilizzazione dei prezzi al consumo nonostante l'aumento dei costi energetici e dei servizi
Nel giorno in cui la Banca centrale europea (Bce) conferma come strategia l'obiettivo 'simmetrico' di inflazione al 2%, il tasso di crescita dei prezzi in Germania è sceso a giugno di 0,1 punti percentuali toccando proprio il 2%.
Il dato comunicato da Destatis, l'Ufficio federale tedesco di statistica, è il più basso da ottobre 2024 e mostra una stabilizzazione dei prezzi al consumo in Germania dopo il tetto di inflazione dell'8,8% raggiunto alla fine del 2022.
Su base mensile i prezzi sono rimasti stabili nonostante gli effetti del breve conflitto tra Iran e Israele, che ha portato a un'impennata dei costi del petrolio e della benzina. I prodotti alimentari sono aumentati solo del 2%, rispetto al 2,8% di maggio, sebbene l'inflazione nei servizi – una categoria che comprende assicurazioni, pacchetti vacanze e riparazioni auto – sia salita al 3,3% a seguito dell'aumento dei salari.
L'inflazione di fondo, un indicatore che esclude la volatilità dei prezzi di alimentari ed energia, è scesa di 0,1 punti percentuali al 2,7%. La banca centrale tedesca, la Bundesbank, prevede che l'inflazione si manterrà intorno al 2% nei prossimi mesi.