Economia

Le banche centrali puntano sull'oro per diversificare le riserve

Il World Gold Council rivela un aumento delle riserve auree e una riduzione di quelle in dollari nei prossimi anni

17 giugno 2025
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Le banche centrali si aspettano di continuare ad aumentare le proprie riserve in oro nei prossimi 12 mesi, con una quota di istituti orientata in tal senso pari al 95%, un record. E tre quarti dei rispondenti si aspetta che le banche centrali riducano le proprie riserve in dollari nei prossimi cinque anni.

È quello che emerge dall'indagine periodica del World Gold Council, l'organizzazione mondiale fondata nel 1987 dall'industria estrattiva dell'oro, basata sulle risposte di oltre 70 banche centrali.

A pesare sul futuro delle riserve in dollari - a tutt'oggi quelle dominanti per ragioni storiche - sono i timori per lo scenario geopolitico e per lo status del dollaro dopo gli episodi di instabilità finanziaria che hanno colpito gli attivi statunitensi con la guerra dei dazi.

Tuttavia il fenomeno, piuttosto che indurre uno cambiamento verso altre valute come l'euro, sta alimentando una corsa all'oro come bene rifugio, il cui prezzo è balzato del 30% da gennaio 2025 e raddoppiato negli ultimi due anni: l'oro ha così rimpiazzato l'euro come secondo maggior attivo di riserva dietro il dollaro. "I rispondenti - si legge nello studio del World Gold Council - si aspettano che la quota di altre valute, come l'euro e il renminbi, così come l'oro, aumenterà nei prossimi cinque anni".