Economia

Ocse rivede al ribasso la crescita svizzera

Le politiche di Trump influenzano le previsioni economiche elvetiche

3 giugno 2025
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L'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) ha rivisto significativamente al ribasso le previsioni di crescita economica per la Svizzera. Questa correzione è attribuita al rallentamento globale causato dalle politiche dell'amministrazione del presidente americano Donald Trump.

Secondo il rapporto economico mondiale pubblicato oggi a Parigi, il prodotto interno lordo (PIL) della Svizzera è previsto crescere dell'1,1% quest'anno, rispetto all'1,4% stimato in precedenza. Per il 2026, l'espansione dovrebbe raggiungere solo l'1,2%, una diminuzione rispetto al precedente pronostico dell'1,9%.

L'Ocse indica che la crescita economica svizzera sarà sostenuta principalmente dalla domanda interna, con l'aumento dei salari reali e dell'occupazione che stimoleranno i consumi. Tuttavia, le esportazioni sono previste in calo a causa del rallentamento economico globale e dei dazi imposti dagli Stati Uniti. Inoltre, le controversie commerciali potrebbero rafforzare il franco svizzero, penalizzando ulteriormente l'export.

Gli esperti dell'Ocse prevedono che l'inflazione in Svizzera si attesterà allo 0,3% nel 2025 e allo 0,6% l'anno successivo, mantenendosi all'interno della fascia di stabilità dei prezzi considerata accettabile dalla Banca nazionale svizzera, compresa tra lo 0% e il 2%.

Come di consueto, l'Ocse ha formulato raccomandazioni per il governo svizzero. Ridurre gli ostacoli amministrativi potrebbe incentivare maggiori investimenti da parte delle imprese, specialmente nel settore delle energie rinnovabili, dove sarebbero auspicabili procedure di autorizzazione più rapide.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni