Economia

L'industria siderurgica globale affronta sfide di equità e sovraccapacità

L'Ocse prevede un aumento della capacità produttiva e sottolinea la necessità di regole eque per il settore

27 maggio 2025
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La concorrenza nell'industria siderurgica ''continua a soffrire di una mancanza di equità delle condizioni": è quanto si legge nel rapporto Prospettive sull'acciaio dell'Ocse 2025, secondo cui ''regole del gioco eque sono oggi necessarie per migliorare le prospettive dell'industria siderurgica mondiale''. Per l'organismo internazionale con sede a Parigi, ''le difficoltà'' nel settore ''dovrebbero probabilmente continuare nel 2025 e anche oltre''.

'Sostanziali aumenti della capacità di produzione dell'acciaio, fino al 6,7 % (165 milioni di tonnellate metriche) sono previsti nel mondo dal 2025 al 2027", si prosegue nel documento. ''Se ciò dovesse verificarsi, peggiorerà la capacità in eccesso mondiale". E ancora: "Le economie asiatiche dovrebbero rappresentare il 58% della nuova capacità, spinte da aumenti sostanziali in Cina e in India".

Per l'Ocse, ''con una crescita della domanda alla meglio debole, il tasso di utilizzo delle capacità potrebbe nuovamente contrarsi verso il 70%, esercitando una enorme pressione anche sulle acciaierie più competitive''.

Le sovvenzioni, allerta l'Ocse, continuano a ''falsare la concorrenza e hanno contribuito in modo significativo alla capacità in eccesso nelle economie extra-Ocse". Tra l'altro l'aumento delle esportazioni cinesi causa un forte aumento delle misure commerciali su scala mondiale. ''L'export d'acciaio cinese - precisa l'organismo - ha raggiunto un livello record di 118 milioni di tonnellate nel 2024".

Nel documento disponibile sul web l'Ocse evoca anche le ''sfide'' per giungere ad una ''decarbonizzazione dell'industria siderurgica'' e aggiunge che ''le prospettive di lungo termine" trarrebbero beneficio "da una maggiore cooperazione internazionale''.

"Lo spettacolare aumento della sovraccapacità minaccia la stabilità del mercato dell'acciaio, l'occupazione e i piani di decarbonizzazione", è l'avvertimento lanciato dall'Ocse.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni