Influenze negative da Wall Street e preoccupazioni sul debito USA
La Borsa svizzera ha iniziato la penultima seduta della settimana con un calo, registrando alle 09:02 un indice SMI di 12'333,35 punti, in flessione dello 0,38% rispetto alla chiusura precedente.
Questo andamento riflette la chiusura negativa di Wall Street, dove il Dow Jones ha perso l'1,91% scendendo a 41'860,44 punti, mentre il Nasdaq ha chiuso in calo dell'1,41% a 18'872,64 punti. Anche i mercati asiatici hanno mostrato segni di debolezza, con il Nikkei di Tokyo che ha chiuso a -0,84% a 36'985,87 punti.
Gli investitori sono preoccupati per la sostenibilità del debito pubblico americano, in un contesto di dibattito sul budget al Congresso. Il presidente Donald Trump intende procedere con tagli fiscali, ma alcuni esperti ritengono che non ci sia una sufficiente riduzione della spesa pubblica a bilanciare tali tagli.
In ambito congiunturale, si attende la pubblicazione di diversi indici di attività PMI nell'Eurozona, in Francia, in Germania e negli Stati Uniti. Gli sviluppi delle vertenze commerciali sono seguiti con particolare attenzione.
Tra i singoli titoli, l'attenzione è rivolta a Nestlé, che ha registrato un calo dello 0,31% dopo che il nuovo CEO Laurent Freixe ha annunciato l'intenzione di concentrarsi nuovamente sulle attività di base del gruppo. Tra gli altri titoli SMI, Givaudan ha mostrato un lieve aumento dello 0,15%, mentre Partners Group è stato il meno performante con un calo dell'1,39%.
Nel mercato allargato, Galenica ha attirato l'attenzione con un calo dello 0,11% dopo la presentazione di un rapporto quadrimestrale.