La borsa svizzera chiude la settimana con un lieve rialzo nonostante le incertezze globali
Economia

La borsa svizzera chiude la settimana con un lieve rialzo nonostante le incertezze globali

L'indice SMI segna un +0,21% mentre gli investitori restano cauti in attesa di sviluppi commerciali e geopolitici

9 maggio 2025
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La borsa svizzera archivia con una seduta chiusa in lieve rialzo una settimana poco effervescente: l'indice dei valori guida SMI ha oggi terminato a 12'087,32 punti, in progressione dello 0,21% rispetto a ieri. Sull'arco di sette giorni la performance è del -1,4%.

I mercati hanno continuato a sperare in un allentamento della tensione sul fronte commerciale, dopo l'accordo fra Stati Uniti e Regno Unito. Gli occhi sono ora puntati sul primo incontro faccia a faccia tra rappresentanti di alto livello di Usa e Cina che si terrà domani a Ginevra. Secondo gli esperti questi colloqui - e quelli con l'Unione europea - potrebbero rivelarsi più complessi. Anche la Svizzera ha detto la sua: "Speriamo di essere il secondo paese in grado di trovare un'intesa", ha affermato la presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter.

Molti investitori sembrano inoltre al momento preferire un atteggiamento attendista. Dopo il crollo di inizio aprile, a cui ha seguito un contro-movimento quasi altrettanto forte, non pochi operatori hanno realizzato i profitti e ora aspettano l'evoluzione della situazione. Questo perché vi sono ancora molte incertezze riguardo ai dazi, alla congiuntura globale e alle tensioni geopolitiche. Inoltre la stagione dei risultati trimestrali si sta gradualmente concludendo, cosa che contribuisce a rendere più tranquille le giornate borsistiche.

A livello di singoli titoli Sonova (+3,39% a 262,10 franchi) ha pubblicato il bilancio del suo esercizio 2024/2025, annunciando nel contempo un cambio della guardia ai vertici. Anche Lonza (+2,38% a 584,80 franchi) ha fornito indicazioni, più generali, sull'andamento degli affari, confermando nel contempo le previsioni per l'insieme dell'anno.

Generalmente ben orientati si sono rivelati i valori particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (+0,04% a 45,07 franchi), Holcim (+0,43% a 94,42 franchi) e Sika (+0,39% a 207,10 franchi); ha fatto eccezione Kühne+Nagel (-3,24% a 177,85 franchi), da oggi scambiata senza dividendo.

Zurich (-0,34% a 581,00 franchi) ha sofferto per gli abbassamenti di obiettivo di corso operati da Citigroup e Morgan Stanley e ha così arrancato dietro agli altri due assicurativi Swiss Re (+0,44% a 149,80 franchi) e Swiss Life (+0,12% a 840,80 franchi). Sempre in ambito finanziario UBS (+0,74% a 25,96 franchi) è rimasta un passo dietro a Partners Group (+1,41% a 1114,00 franchi).

Hanno frenato il listino i pesi massimi Roche (-0,88% a 257,60 franchi) e Novartis (-0,22% a 90,91 franchi); ha dato maggiori soddisfazioni Nestlé (+0,68% a 87,65 franchi), che secondo notizie non confermate potrebbe vendere Nestlé Waters.

Nel mercato allargato vendite sono state segnalate su Ems Chemie (-3,69% a 587,00 franchi), dopo un giudizio di Berenberg. Feintool (+2,67% a 11,55 franchi) ha da parte sua fatto sapere che a partire da giugno subentrerà un nuovo Ceo.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni