10.09.2022 - 12:10

Nubi all’orizzonte e pessimismo sulla svolta energetica

La Svizzera ha sempre importato energia elettrica in inverno e quindi si è affidata all’estero: “Ora non si sa se ciò sarà ancora possibile in futuro”

Ats, a cura di Red.Web
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C’è energia e energia

Il presidente del consiglio di amministrazione dell’azienda energetica bernese BKW, Roger Baillod, ha poche speranze che si possa realizzare una svolta energetica "alle condizioni attuali". Le procedure per la costruzione di nuovi impianti richiedono troppo tempo, ha detto in un’intervista al "Bieler Tagblatt".

"Se passano anni prima che i progetti possano essere realizzati, perderemo il treno", ha dichiarato Baillod, che attualmente dirige anche BKW ad interim. L’azienda ha due progetti di parchi eolici in questo momento. Quello di Jeanbrenin, nel Giura bernese, è stato approvato dai comuni interessati, ma è bloccato da opposizioni individuali. "Non ho alcuna comprensione per questo. Ora è necessaria una decisione del tribunale, e spero che ciò avvenga il prima possibile. Ci sarebbe elettricità per 7.000 famiglie, che sarebbe disponibile rapidamente: le turbine eoliche vengono installate nel giro di sei-dodici mesi", ha aggiunto ricordando che anche i due progetti idroelettrici Grimsel (a cavallo da Berna e Vallese) e Trift (Oberland bernese) sono bloccati.

La Svizzera ha sempre importato energia elettrica in inverno e quindi si è affidata all’estero. "Ora non si sa se ciò sarà ancora possibile in futuro", ha commentato Baillod. Il prossimo inverno, la Svizzera dovrebbe "cavarsela se non accadono imprevisti", secondo il presidente del CdA della BKW. "È importante che non si verifichi un guasto a una centrale nucleare in Svizzera, altrimenti la situazione sarà molto tesa", ha affermato Baillod. La situazione sarebbe più tranquilla se la Francia rimettesse in funzione alcune delle centrali nucleari come annunciato.

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