05.09.2022 - 09:14
Aggiornamento: 15:51

Pil progredito in Svizzera del 2,8% su un anno

Traino l’aumento della spesa dei consumatori dovuto all’abolizione delle misure contro il Covid-19

Ats, a cura di Red.Web
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La ripresa economica in Svizzera è proseguita nel secondo trimestre del 2022 ed è stata trainata dall’aumento della spesa dei consumatori in seguito all’abolizione delle misure contro il coronavirus. Rispetto all’anno precedente, il prodotto interno lordo è cresciuto del 2,8%. Lo ha comunicato la Segreteria di Stato dell’economia (Seco).

L’industria alberghiera e della ristorazione ha fatto registrare la crescita maggiore (+12,4%) rispetto ai tre mesi precedenti, in particolare grazie al turismo estero, che ha visto aumentare notevolmente i pernottamenti di turisti europei e statunitensi. Il settore non è però ancora tornato ai livelli pre-crisi: nel secondo trimestre la creazione del valore aggiunto è rimasta inferiore ai valori pre-pandemia di circa il 10%.

La revoca delle misure anti-Covid ha determinato un aumento del valore aggiunto anche nel settore arte, intrattenimento e attività ricreative (+1,4%), che al netto degli eventi sportivi è tuttavia rimasto del 17% al di sotto del livello precedente alla pandemia. In linea con la sempre maggiore mobilità della popolazione, anche il settore dei trasporti e delle comunicazioni ha visto un’evoluzione positiva (+4,4%) attestandosi al 3% circa sopra il livello pre-crisi.

Nel periodo aprile-giugno, solo due settori del ramo servizi hanno fatto registrare un calo: quello dei servizi finanziari (-1,5%) e quello del commercio (-2,1%), in particolar modo per quanto riguarda il commercio al dettaglio alimentare e il commercio all’ingrosso. Al generale andamento positivo del settore dei servizi si è accompagnato inoltre l’aumento delle esportazioni di servizi (+5%).

D’altra parte, il valore aggiunto del settore manifatturiero ha subìto un leggero calo (-0,5%), dopo sette trimestri di crescita superiore alla media. Al calo ha contribuito in larga misura l’industria chimico-farmaceutica, le cui esportazioni hanno fatto registrare una diminuzione.

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