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Keystone
04.08.2022 - 11:34
Aggiornamento: 15:44
Ats, a cura di Red.Web

Glencore decuplica l’utile grazie ai prezzi alle stelle

Il colosso delle materie prime ha beneficiato dei prezzi record del carbone e del trading di prodotti energetici, che ha ottenuto risultati eccezionali

Guadagni stratosferici per Glencore: il colosso delle materie prime con sede nel Canton Zugo ha approfittato nel primo semestre dei prezzi elevati nel settore e dell’intensa attività di negoziazione.

Stando ai dati diffusi oggi l’utile si è attestato a 12,1 miliardi di dollari (11,6 miliardi di franchi), quasi dieci volte quanto realizzato nello stesso periodo del 2021. Il risultato operativo Ebit rettificato è salito da 5,3 a 15,4 miliardi di dollari. La maggiore redditività è stata generata dal balzo del fatturato, che ha beneficiato di una crescita del 43% a 134 miliardi.

La dirigenza spiega gli ottimi profitti da un lato con i prezzi record del carbone e dall’altro con il trading di prodotti energetici, che ha ottenuto risultati eccezionali "in un contesto di mercato complesso, volatile e rischioso, con estreme distorsioni e fluttuazioni di prezzo".

Il buon andamento degli affari si tradurrà in una manna per gli azionisti: l’azienda ha annunciato un dividendo straordinario e un programma di riacquisto di titoli. Per la prima parte del piano saranno assegnati circa 1,5 miliardi, per la seconda 3 miliardi, per un totale di elargizioni pari a 4,5 miliardi di dollari. Questo approccio è reso possibile perché l’indebitamento netto di 2,3 miliardi di dollari è chiaramente al di sotto del limite che si è imposto la società.

In prospettiva l’azienda prevede che i prezzi delle materie prime rimarranno elevati, in particolare in relazione al carbone e al gas naturale liquefatto, malgrado le condizioni finanziarie globali più difficili e il deterioramento del contesto macroeconomico. Glencore si aspetta però anche che i costi di estrazione rimangano piuttosto elevati e che le condizioni del commercio delle materie prime tornino alla normalità.

Quotata alle Borse di Londra e Johannesburg, Glencore è una multinazionale con sede a Baar (ZG) e presente in oltre 35 Paesi con 135’000 dipendenti, che si occupa di 60 materie prime, per alcune delle quali ha quote di mercato assai significative. Il gruppo, che si è fra l’altro posto l’obiettivo di zero emissioni entro il 2050, ha le sue origini nel Marc Rich Group fondato nel 1974 da Marc Rich, finanziere e imprenditore leggendario e controverso, morto nel 2013 a Lucerna. Per anni sulla lista dei ricercati più importanti dell’FBI americana, Rich aveva quattro cittadinanze: belga, israeliana, spagnola e americana. Accusato negli anni 80 dalla giustizia statunitense di evasione fiscale e commercio illegale di petrolio con l’Iran durante la crisi degli ostaggi, era stato graziato nel 2001 da Bill Clinton nel suo ultimo giorno di presidenza.

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