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Natalia Ferrara, co-direttrice di Asib a livello nazionale
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07.10.2021 - 18:080
Aggiornamento : 18:46

‘Almeno 300 franchi di aumento per i bancari’

È quanto chiede Asib nell’ambito delle trattative salariali. L’associazione fa leva sul buon momento degli affari per il settore

Asib, l’Associazione impiegati di banca, rivendica un aumento salariale generalizzato nel 2022 pari ad almeno il 2,2% o 300 franchi al mese per il personale della piazza finanziaria. “In Ticino, negli ultimi anni, vi sono state delle importanti ristrutturazioni (a seguito del ridimensionamento della piazza finanziaria) mentre nell’ultimo periodo, anche grazie alla pandemia, vi è stato un miglioramento per i datori di lavoro di cui è importante che anche impiegate e impiegati possano beneficiare”, si legge in una nota a firma della co-direttrice di Asib Natalia Ferrara.

In effetti, l’evoluzione del volume d’affari è stata positiva nel 2020 e anche quest’anno si riscontra la medesima tendenza. “Con l’obbligo dell’home office, il comportamento e la mobilità del personale sono cambiati definitivamente, il processo di digitalizzazione ha fatto un enorme balzo in avanti. Inoltre, la maggior parte dei datori di lavoro ha avuto anche forme di risparmio grazie al lavoro a casa e avrà modo di risparmiare ancora di più in futuro, per esempio in relazione agli immobili, al consumo energetico come pure nell’offerta limitata per i dipendenti, dalla pausa caffè ai pasti a prezzo ridotto”. Asib si è confrontata ampiamente con il tema salariale nell’ultimo anno, sia con l’inchiesta promossa – a cui hanno partecipato oltre 4mila impiegate e impiegati del settore – sia con le commissioni del personale, da ultimo nella giornata di approfondimento a Olten il 16 settembre scorso. Fra le altre considerazioni, è emerso chiaramente che in genere i salari nel settore aumentano ma solo una parte del personale beneficia degli aumenti stabiliti. Secondo le risposte dei partecipanti al nostro sondaggio, nel 2021 solo il 32% ha beneficiato di un aumento salariale (a fronte del 37% risultato nella medesima inchiesta promossa da Asib nel 2019).

Per questi motivi, Asib – si continuna nella nota – si impegna e affianca le commissioni del personale nel rivendicare un aumento salariale generalizzato pari ad almeno il 2,2% o 300 franchi al mese (per i redditi più bassi, affinché possano beneficiare di un aumento percentuale più consistente).

Inoltre, Asib – su espressa richiesta delle stesse commissioni del personale – esorta i datori di lavoro a mettere a disposizione i dati completi relativi alla parità salariale nel proprio istituto, in particolare i risultati delle analisi eseguite nell’ambito del partenariato sociale (cosiddetto SF-Loba). È evidente che – laddove ancora presente – ogni forma di discriminazione salariale tra uomo e donna dev’essere superata. Per tornare all’inchiesta sui salari, solo una minima parte dei partecipanti al sondaggio ritiene che i salari siano definiti in maniera equa e trasparente. Un aumento generalizzato sarebbe dunque d’aiuto anche per infondere fiducia nel sistema, che, come noto, pecca in trasparenza e di conseguenza accettazione da parte del personale. In relazione ai bonus, le risposte delle impiegate e degli impiegati sono ancora più tranchant. “In generale, il personale non comprende come questi bonus vengano decisi e, soprattutto, distribuiti. Asib ha pertanto stabilito di dedicare gli approfondimenti con le commissioni del personale nel 2022 ai sistemi salariali, ai bonus, e alle strategie di negoziazione con il datore di lavoro e via di seguito. Qual è il sistema di retribuzione migliore? I bonus vanno integrati nel salario? A queste e altre domande centrali risponderemo con le commissioni del personale interessate”, si conclude.

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