la-nuova-finanza-delle-ragazze-senza-paura
Jane Fraser, 53 anni, ceo di Citigroup, è la prima donna a conquistare il top di una grande banca Usa
ULTIME NOTIZIE Economia
Economia
2 gior

Swisscom e banche: sperimentato tasso riferimento per criptovalute

Durante il periodo di sperimentazione, durato due settimane, i partner hanno effettuato fixing quotidiani per le due criptovalute bitcoin ed ether
Economia
2 gior

Unione svizzera arti e mestieri: stop subito alle restrizioni

Per l'Usam il Consiglio federale tiene conto solo di considerazioni sanitarie e non di fattori come la politica economica e le questioni sociali
Economia
2 gior

DiaSorin prende Luminex, fusione da 1,8 miliardi di dollari

Diagnostica molecolare, l'azienda italiana acquisisce quella americana leader del mercato e produttrice fra l'altro di test per il Covid
Economia
5 gior

Credit Suisse inasprisce le condizioni per gli hedge fund

In particolare Credit Suisse sta passando da requisiti di margine statici a dinamici, scrive l'agenzia Bloomberg facendo riferimento a Insider
Economia
6 gior

Riserve di divise in crescita per la Banca nazionale

L'insieme delle riserve (oro escluso) è passato da 920,55 a 937,40 miliardi. Quinto incremento consecutivo.
Economia
1 sett

Fmi: finora la Svizzera ha gestito bene la pandemia

Il Fondo monetario internazionale per l'anno in corso prospetta una crescita del 3,5% e per il prossimo del 2,8% per la Svizzera
Economia
1 sett

Credit Suisse: le incertezze restano elevate

Dopo l'annuncio delle perdite legate al fallimento dell'hedge fund Archegos e i cambi in direzione la situazione resta incerta
Economia
1 sett

Credit Suisse, prevista perdita di 900 milioni

Il n°1 dell'investment banking Brian Chin e la "Chief Risk and Compliance Officer" Lara Warner lasciano i loro ruoli rispettivamente a fine mese e oggi
Economia
1 sett

Conti cantonali meglio del previsto

In 17 Cantoni superate le aspettative. Il Ticino per il prossimo anno calcola un rosso di quasi 231 milioni
Economia
1 sett

Credit Suisse negligente nell’assicurare fondi Greensill

Lo affermano all’agenzia Reuters fonti insider vicine al dossier. La liquidazione ammonterebbe a 10 miliardi di franchi
Economia
1 sett

Il programma di investimenti Usa fa gola alle aziende svizzere

Gran parte degli analisti ritiene che l'economia elvetica trarrà vantaggio dal programma di investimenti americano
Economia
1 sett

Acquisizioni, Firestone Building passa a Lafargeholcim

Il gruppo franco-svizzero rileva ditta statunitense specializzata in coperture per tre miliardi di franchi. Il via libera all'accordo dalle autorità Usa
Economia
1 sett

Autogrill cede le attività autostradali americane

Le ha rilevate un consorzio guidato da Blackstone Infrastructure Partners per 375 milioni di dollari
Economia
2 sett

Medacta, maggiori ricavi nonostante il calo delle vendite

Il produttore di dispositivi ortopedici ha registrato un utile netto di oltre 40 milioni di franchi.
Economia
2 sett

La Finma ridà libertà di fare acquisizioni a Julius Bär

L'autorità di vigilanza ha revocato il divieto temporaneo imposto l'anno scorso a causa di gravi carenze nella lotta contro il riciclaggio di denaro
Economia
08.02.2021 - 12:030

La ‘nuova’ finanza delle ‘ragazze senza paura’

La nuova ceo di Citigroup Jane Fraser, 53 anni, è la prima donna a conquistare il top di una grande banca Usa. Dietro di lei, altre scalpitano

Dominata storicamente da un «club di soli ragazzi» e lenta nell’abbandonare quel modello, la finanza sta finalmente aprendosi alla carica rosa. Cresce infatti il numero delle ‘ragazze senza paura’ che entrano nelle stanze del potere di Wall Street. Quando la statua della Fearless girl — appunto, ragazza senza paura — era stata installata davanti all’iconico Toro a Manhattan, l’8 marzo del 2017, tutti i maggiori gruppi bancari americani erano guidati da uomini e nessuna donna era in corsa per sostituirli. Ma in questi giorni, un mese prima della prossima Festa internazionale della donna, entra in carica come ceo di Citigroup Jane Fraser, 53 anni, la prima a conquistare il top di una grande banca Usa. E dietro di lei scalpitano parecchie altre «ragazze».


Dopo l’anno più difficile

Il compito di Fraser è complesso: deve sistemare i pasticci combinati dal suo predecessore Michael Corbat, che hanno causato a Citigroup una supermulta da 400 milioni di dollari per aver praticato per anni operazioni bancarie non sicure, fallendo nel creare «una effettiva gestione del rischio», secondo le autorità monetarie Usa. Soprattutto deve far tornare il positivo rendimento delle azioni Citi per i suoi investitori, delusi per l’andamento peggiore rispetto a quello dei concorrenti. Il 2020 è stato un anno difficile per tutte le banche a causa della crisi Covid-19: hanno realizzato buoni profitti con il business a Wall Street, ma hanno dovuto mettere nelle riserve miliardi di dollari in previsione di future perdite per il non pagamento dei prestiti erogati. In questo complesso scenario, Citi ha fatto peggio degli altri istituti nell’affrontare la crisi e le sue quotazioni sono scese del 23% nel 2020, una percentuale certamente più alta del -10% registrato da Chase e del -13% di Bank of America. E dall’inizio del 2021 hanno perso il 5% contro un guadagno del 2,5% di Chase e un calo dell’1% di BofA. Ma Fraser è una scozzese tosta, abituata a occuparsi di crisi e a prendere decisioni difficili, come ha fatto nei suoi diversi ruoli in Citi, dove lavora dal 2004. Nel suo incontro con gli analisti sui risultati dell’ultimo trimestre ha sottolineato che il suo obiettivo è “generare i rendimenti desiderati per gli investitori” e che lo farà insieme alla sua squadra di manager. “Siamo un team con la missione di farlo. E sarà fatto”, ha chiosato.

La manager capace di ‘aggiustare le cose’

La sua prima mossa è già arrivata: semplificare l’offerta di servizi per la gestione di patrimoni. Finora Citi offriva il private banking ai clienti con oltre 25 milioni di dollari, gestiti da chi si occupa dei clienti istituzionali. Per gli altri clienti la banca offriva le gestioni patrimoniali. Fraser ha creato un unico servizio, che ha chiamato Citi global wealth, con l’idea di semplificare le operazioni e attirare più clienti, seguendoli man mano che le loro ricchezze crescono. La nuova ceo ha esperienza sia nel private banking sia nel business bancario con i consumatori. La sua reputazione è ottima e viene considerata una manager capace di «aggiustare» le cose, costruire e far crescere il business.

Una scozzera nella grande Mela 

Fraser ha iniziato a lavorare per Citi nel 2004, dopo dieci anni passati con la società di consulenza McKinsey, sei a New York e quattro a Londra, occupandosi sempre di servizi finanziari e globalizzazione. Nata a St. Andrews, in Scozia, laureata in Economia al Girton college di Cambridge, dopo quatto anni come analista finanziaria alla Goldman Sachs a Londra e alla società spagnola di brokeraggio Asesores Bursátiles, agli inizi degli anni Novanta si era trasferita negli Stati uniti per studiare alla Harvard business school, dove ha ottenuto l’Mba nel 1994. Grazie alle sue ricerche sulla globalizzazione, frutto di inchieste in Cina, Hong Kong, Indonesia, Singapore e India, Fraser è stata corteggiata per anni da Michael Klein, capo del Global banking di Citi, che agli inizi del nuovo Millennio l’ha convinta a entrare nella banca americana come responsabile delle Strategie con i clienti dell’Investment & global banking. Da allora è stato un susseguirsi di promozioni e incarichi difficili, che hanno consolidato la sua fama di grande lavoratrice, una «dura» che ha anche tagliato molte teste, capace però anche di empatia per gli altri. Nel 2008 Fraser ha fatto parte della squadra di top manager che doveva gestire la grave crisi finanziaria e salvare Citi. Nel 2009 è stata nominata ceo di Citi private bank, i cui conti erano in rosso: l’ha fa tornare profittevole, cambiando il sistema di commissioni pagate dai clienti e ampliando l’offerta di prodotti. Dal 2013 al 2015 è stata ceo di CitiMortgage, il business dei mutui che era in crisi: ha tagliato i costi e risanato anche questa divisione. Fraser si è trasferita a Miami nel 2015 come ceo di Citigroup Latin America: ha fatto crescere il suo fatturato di un terzo e i profitti di due terzi. A New York è tornata nel 2019 come responsabile del business bancario con i consumatori. Ora l’aspetta la sua più grande sfida. Anche se ha confessato: «Essere la madre di due bambini piccoli ed essere in carriera è la cosa più dura che abbia mai fatto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved