Il 10% delle Pmi ha concordato con il locatore una riduzione del canone d'affitto (Ti-Press)
Economia
02.04.2020 - 11:030

Coronavirus e lavoro, Pmi stanno già licenziando

Un sondaggio rileva che un terzo degli imprenditori non si sente abbastanza aiutato da Berna. Circa la metà delle aziende hanno introdotto il lavoro ridotto

Il 6,5% delle piccole e medie imprese (Pmi) interrogate nell'ambito di un sondaggio hanno già licenziato personale a causa del coronavirus, e un ulteriore 8% prevede di farlo prossimamente. Un terzo degli interpellati si sente inoltre non aiutato abbastanza da Berna.

I dati emergono da un rilevamento effettuato da Gryps, portale che mette in comunicazione le piccole aziende con i consumatori, in base a un rilevamento effettuato fra il 30 marzo e oggi cui hanno partecipato 270 realtà imprenditoriali. L'indagine mette fra l'altro in luce come il 43% degli interrogati abbiano già introdotto il lavoro ridotto e il 54% abbia decretato uno stop alle assunzioni.

Crollo del fatturato del 75%

Le conseguenze dell'epidemia sono pesanti: il 30% delle Pmi ha osservato per il mese di marzo un crollo del fatturato pari ad almeno il 75%. Intanto il 10% ha concordato con il locatore una riduzione del canone d'affitto, mentre un altro 19% si appresta a richiedere un analogo allentamento.

Come noto la Confederazione si sta muovendo in aiuto degli imprenditori, ma secondo il 34% degli interpellati non sta facendo abbastanza. "In particolare i lavoratori autonomi sono insoddisfatti del sostegno limitato e si sentono minacciati nella loro esistenza: questo emerge dai numerosi commenti personali raccolti nel sondaggio", afferma Gaby Stäheli, presidente della direzione della società con sede a Rapperswil (SG) che gestisce il portale, citata in un comunicato. "Anche i prestiti senza interessi per molti non risolvono il problema, perché devono essere rimborsati".

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