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Economia
30.05.2019 - 17:570

Fallimenti aziendali in aumento in Ticino

In controtendenza con il dato nazionale, il sud delle Alpi si distingue per un aumento sia dei casi di insolvenza sia di quelli per lacune nell'organizzazione

Diminuiscono i fallimenti aziendali in Svizzera, ma aumentano in Ticino: a livello nazionale nei primi quattro mesi dell’anno 1562 imprese sono state oggetto di un procedimento per insolvenza, il 4% in meno dello stesso periodo del 2018. A sud delle Alpi per contro vi è stata una crescita del 4% a 138.

Negativa – stando ai dati diffusi ieri dalla società di informazioni economiche Bisnode – si è mostrata anche la situazione in altri cantoni come Zurigo (+2%), Zugo (+8%), Vaud (+5%), Ginevra (+15%) e Giura (+45%). In questo gruppo si inseriscono anche i Grigioni, con 24 imprese che non sono riuscite a far fronte ai pagamenti (erano 23 nel gennaio-aprile 2018).

Ai fallimenti per insolvenza vanno poi aggiunti quelli per lacune nell’organizzazione (articolo 731b del Codice delle obbligazioni): il numero complessivo nei primi quattro mesi sale così a 2231 (-1%) a livello svizzero, a 308 in Ticino (+26%) e a 40 nei Grigioni (-53%).

Per il solo mese di aprile si registra nell’insieme del paese una flessione del 3% delle insolvenze (a 360) e del 9% dei fallimenti totali (a 545). Relativamente al solo aprile Bisnode non ha pubblicato dati disaggregati regionali.

Per i primi quattro mesi dell’anno Bisnode calcola anche un indicatore di insolvenza settoriale: se 100 è il valore medio di rischio calcolato per tutti i rami, la ristorazione presenta un indice di 232, l’artigianato di 216, la costruzione di 212, l’industria del legno e dei mobili di 193, i trasporti di 159 e le telecomunicazioni di 148.

Se vi sono aziende che chiudono, altre aprono i battenti: le nuove iscrizioni a livello svizzero sono state 15’249 nei primi quattro mesi (+4%). Il Ticino mostra però un calo nella creazione di nuove aziende: il loro numero si è attestato a 856, in flessione dell’1% su base annua. Il cantone sudalpino rimane peraltro una delle zone elvetiche più dinamiche sotto questo aspetto, superato solo da Zurigo (2744 iscrizioni, +3%), Vaud (1575, +2%), Ginevra (1248, -1%), Berna (1285, +15%) e Argovia (961, +10%).

Per il solo mese di aprile le nuove iscrizioni a livello elvetico si sono attestate a 3651 (-1%). Anche in questo ambito non vi sono dati regionali. A vedere la luce sono soprattutto realtà attive nei servizi sociali, nell’industria del legno e del mobile, nei servizi alle aziende e nei servizi sanitari.

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