Keystone
Economia
28.05.2019 - 16:390

Sempre più 'rosa' i vertici delle Pmi

Studio dà buone note alle piccole e medie aziende. Cala invece la proporzione di donne tra i dirigenti delle 'grandi'. L'Usam: le quote non servono.

Berna – Sono aumentate le donne ai vertici delle piccole e medie imprese (Pmi) negli ultimi cinque anni, mentre c'è stata una flessione nelle posizioni dirigenziali delle grandi aziende. È quanto emerge da uno studio presentato oggi a Berna, realizzato per conto dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam) e di Donne Pmi Svizzera, contrari a misure coercitive di promozione femminile.

Tra il 2012 e il 2017 il numero di occupati in Svizzera è aumentato del 5%, raggiungendo i 4,6 milioni di persone, Nello stesso periodo il numero di lavoratrici è cresciuto del 7%, rileva lo studio. La quota maggiore si registra nelle aziende più piccole, con 1-9 dipendenti, dove le donne rappresentano il 50% del personale. Le strutture ridotte e flessibili agevolano la loro l'attività lavorativa, scrivono gli autori della ricerca.

Per quanto riguarda le Pmi, nei cinque anni in rassegna il principale aumento della quota rosa si è registrato nelle direzioni e nelle funzioni dirigenziali (26% nel 2012, 31% nel 2017), contro una flessione del 7% di quella degli uomini. Tale crescita è riscontrata in particolare in aziende di media grandezza, con 50-249 dipendenti. Qui la rappresentanza femminile nelle posizioni dirigenziali più alte è aumentata del 54,7%, senza che ci fosse una prescrizione sulla quota minima. Nelle imprese con oltre 250 stipendiati vi è invece una flessione.

La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati si è pronunciata la settimana scorsa contro eventuali quote rosa. Con 6 voti a 5 e 1 astensione, ha chiesto che nella revisione della legge sulle società anonime si rinunci a parametri di genere.

Il Consiglio nazionale, nel giugno del 2018, aveva invece votato a favore, seppur di stretta misura (95 a 94). Secondo tale normativa almeno il 30% di ciascun sesso dovrebbe essere rappresentato a livello di consiglio d'amministrazione e almeno il 20% ai piani alti della direzione generale.

La vicepresidente dell'Usam e consigliera nazionale del Plr Daniela Schneeberger, in una conferenza stampa, ha messo in guardia contro la fissazione di quote minime per le donne in funzioni dirigenziali. Ciò potrebbe perturbare la "funzionante sistematica" delle Pmi. Queste ultime sono spesso pioniere, ad esempio per il lavoro a tempo parziale in ambito dirigenziale. La promozione delle donne si ottiene principalmente con buone condizioni quadro, ha aggiunto.

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