Economia
21.03.2019 - 15:160

Migros, per la prima volta una donna alla guida

Sabato l'assemblea dei delegati sarà chiamata a scegliere fra due candidate alla successione di Andrea Broggini. E intanto sale il fatturato del gruppo

Migros avrà probabilmente presto una presidente donna, per la prima volta nella sua storia: sabato l'assemblea dei delegati della Federazione delle cooperative Migros (FCM) avrà la scelta fra due candidate, Jeannine Pilloud e Ursula Nold.Si tratta di sostituire l'attuale presidente Andrea Broggini, che nell'autunno scorso aveva annunciato il ritiro prima che scadesse il suo mandato nel 2020. L'avvocato ticinese era entrato nell'amministrazione - così si chiama l'organo di sorveglianza della FCM, composto di 23 membri, di cui 10 esterni - quale esterno nel 2004 e nel 2012 ne aveva assunto la guida. Stando alla stampa Pilloud e Nold rappresentano due visioni contrapposte: la prima punterebbe a cambiare le cose, la seconda a mantenere l'attuale corso. Si fronteggerebbero quindi due fazioni, quella dei riformatori e quella dei tradizionalisti. Pilloud, 54 anni, è nota al grande pubblico per essere stata la prima donna nella direzione delle FFS: dal 2011 al 2017 ha guidato il comparto viaggiatori, il più importante dell'azienda di trasporto. Lascerà le FFS durante il corrente semestre. Già dall'anno scorso ha però cominciato una carriera quale consigliera di amministrazione, per esempio di Salt. Fa parte anche dei vertici di Svizzera Turismo e si è candidata alla presidenza di Ascom. La 50enne Nold viene invece più dall'interno di Migros: dal 2008 è infatti presidente dell'assemblea dei delegati di FCM, che attualmente conta anche sette ticinesi. È docente presso l'alta scuola pedagogica di Berna e ha anche altri mandati minori. Ufficialmente l'organo di valutazione previsto dalla FCM raccomanda Pilloud. Secondo i media Nold continua però ad avere reali chances di elezione, perché conosce a fondo la struttura e la cultura Migros e ha ricevuto il sostegno di alcune importanti personalità. Per l'elezione serve la maggioranza assoluta. La struttura odierna del gruppo - che oltre alla FCM prevede dieci cooperative regionali (fra cui quella ticinese) con amministrazione e direzioni proprie - è stata più volte oggetto di critiche in passato, perché da taluni considerata troppo poco flessibile. Migros - guidata a livello operativo dal presidente della direzione generale Fabrice Zumbrunnen - controlla anche diverse altre grandi aziende come per esempio Denner, Globus e Interio, alcune delle quali sono in difficoltà. La prossima settimana saranno rese note le cifre relative all'utile 2018: il fatturato, già comunicato in gennaio, è stato di 28 miliardi di franchi (+1,3% rispetto all'anno prima).
 
 

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