Economia
29.11.2018 - 09:300
Aggiornamento 10:18

Dalle Alpi alle Ande

Il mercato sudamericano offre delle buone opportunità, ma anche i rischi sono elevati. Con il giusto approccio è però possibile uscirne vincenti

È un’area del mondo potenzialmente molto interessante dal punto di vista economico e commerciale. A cadenze regolari, però, conosce crisi e cambiamenti sociali piuttosto bruschi. Questo non azzera le opportunità di chi voglia esplorare questo mercato, a patto che vengano presi gli adeguati provvedimenti. Stiamo parlando del Mercosur, l’area di libero scambio tra Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay che alla sua fondazione (nel 1990) aveva l’ambizione di diventare una sorta di Unione sudamericana sul modello di quella europea. Per ora è rimasta solo un’area di libero scambio chiusa però all’esterno. «Per questa ragione c’è molto interesse da parte delle aziende svizzere a una possibile intesa di libero scambio in seno all’Aels», ha spiegato Valentina Rossi, responsabile del servizio export della Camera di commercio ticinese durante un evento teso a spiegare questa importante area commerciale. Con un mercato di oltre 260 milioni di abitanti, Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay rappresentano infatti uno sbocco molto interessante per le aziende svizzere.

Attualmente due terzi delle esportazioni svizzere in America Latina confluiscono, nell’ordine, in Brasile, Messico e Argentina, ha sottolineato Fabio Speciale, senior consultant South America di Switzerland global enterprise. Dazi elevati (fino al 35%), formalità doganali complicate e barriere non tariffarie complicano l’accesso al mercato per le Pmi svizzere. L’accordo di libero scambio in negoziazione consentirebbe alle aziende elvetiche di accedere più facilmente a un vastissimo mercato di consumatori e a una classe media in crescita che rappresentano un potenziale significativo per diversi settori economici. Le tempistiche sono però importanti in quanto il mercato comune sudamericano sta negoziando un accordo simile anche con l’Unione europea. Tre i settori promettenti per le Pmi svizzere nella regione citati da Fabio Speciale: sanità, infrastrutture e della difesa in Brasile nonché il settore agroindustriale, delle energie rinnovabili, materie prime, manifatturiero e dei servizi finanziari in Argentina. L’Uruguay si presenta invece come hub logistico e di servizi dell’intera America Latina, offrendo altresì opportunità nel settore agroindustriale. Il Paraguay, infine, si rivela estremamente interessante per le attività produttive: la legge Maquila consente infatti di creare imprese di produzione/trasformazione di beni e servizi per la successiva esportazione e alle quali sono concesse esenzioni doganali per macchinari e materie prime e altre facilitazioni tributarie. Marco Arrighini, senior sales manager di Euler Hermes Switzerland, una società di assicurazione credito, ha fornito qualche informazione su come approcciare in modo consapevole i Paesi del Mercosur caratterizzati – chi più chi meno – da una moralità dei pagamenti molto leggera. Avere un approccio proattivo in questo campo aiuta a evitare brutte sorprese. Il consiglio è quindi quello di agire con anticipo o di utilizzare lettere di credito. La testimonianza di Stefania Padoan, Ceo di Padoan Swiss (impresa attiva nel settore dei serbatoi di carburante) è emblematica di un corretto approccio.

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