Un modello del lander InSight (Keystone)
Economia
28.11.2018 - 06:000
Aggiornamento 07:47

Dal Ticino a Marte

La Faulhaber Minimotor Sa di Croglio ha fornito motori da 8 millimetri di diametro. Una realtà industriale votata al settore aerospaziale

È il pianeta che più affascina e più prossimo alla Terra anche se è distante alcune decine di milioni di chilometri (tra i 55,7 e i 401 milioni a seconda della sua orbita). Stiamo parlando di Marte e del lander InSight arrivato, come da previsione, lunedì alle 21.
A sei anni dall’atterraggio del rover Curiosity e a quattordici dall’arrivo di Opportunity, InSight è il 15esimo veicolo a toccare il suolo marziano dal 1971, anno in cui il sovietico Mars 2 andò in pezzi durante la manovra di discesa. Il nuovo lander, che si aggiunge così ai suddetti due veicoli Nasa già operativi, si prepara a raccogliere ulteriori segreti del Pianeta Rosso, puntando la sua strumentazione nel cuore del pianeta per studiarne gli aspetti geologici e quelli legati ai terremoti. Non a caso, a quella che è a tutti gli effetti una missione internazionale, ha lavorato anche un professore di sismologia e geodinamica del Politecnico di Zurigo, Domenico Giardini, italiano che vive in Svizzera.

E all’interno della sonda c’è anche un po’ di Ticino grazie ai motori sviluppati e prodotti dall’azienda tecnologica Faulhaber Minimotor di Croglio.
«Siamo una società che fa parte di un gruppo internazionale e siamo orientati già da alcuni anni anche al settore aerospaziale», ci spiega Roberto Camagni, ingegnere responsabile delle vendite di Faulhaber Minimotor che ha seguito le fasi del ‘progetto Marte’ «Come è immaginabile la realizzazione della sonda InSight ha coinvolto enti spaziali di tutta Europa e la Nasa degli Stati Uniti. Ognuno di questi enti ha sviluppato una parte dei tanti esperimenti che si testeranno con questa sonda. Da alcuni anni siamo fornitori dell’Agenzia spaziale francese (Centre national d’études spatiales, ndr) ed è attraverso questo ente che è nato il nostro coinvolgimento in InSight. Alcuni anni prima avevamo dato un contributo alla realizzazione della missione europea Rosetta che portò il lander Philae sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko con la fornitura di 13 motori», continua ancora Camagni.

L’esperienza di Faulhaber Minimotor è quindi pluriennale in questo particolare settore. Solo con InSight, la fase di sviluppo, di prototipizzazione, di test e poi di produzione è durata alcuni anni. E parliamo di motori con diametri di pochi millimetri che devono resistere a sollecitazioni estreme. «Pensiamo solo alla fase di lancio e poi di atterraggio in condizioni abbastanza difficili», spiega Camagni. I motori montati su InSight sono di 8 millimetri e sono inseriti nel sismografo dell’Eth di Zurigo che su Marte farà degli esperimenti sui terremoti. Quindi c’è molta Svizzera in questo momento su Marte.

«Come detto siamo specializzati in motori e meccanismi di piccolissime dimensioni che hanno applicazioni nel settore medicale, nell’industria ottica e nella robotica. Motori minuscoli con caratteristiche però molto spinte. Il fatto di far parte di un gruppo internazionale ci ha permesso di utilizzare risorse interne per riuscire a soddisfare le richieste molto esigenti del cliente. I riduttori, per esempio, sono stati sviluppati e realizzati a Croglio, mentre i motori a La Chaux-de-Fonds (Neuchâtel) da un’azienda del nostro gruppo, per un prodotto interamente made in Switzerland».

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