Ambrì
0
Zurigo
1
pausa
(0-1)
Bienne
2
Davos
1
pausa
(2-1)
Friborgo
3
Langnau
1
pausa
(3-1)
Zugo
2
Lakers
1
pausa
(2-1)
Ambrì
LNA
0 - 1
pausa
0-1
Zurigo
0-1
 
 
10'
0-1 NOREAU
NOREAU 0-1 10'
Ultimo aggiornamento: 17.11.2018 20:23
Bienne
LNA
2 - 1
pausa
2-1
Davos
2-1
1-0 RIAT
5'
 
 
2-0 SALMELA
13'
 
 
 
 
16'
2-1 EGLI
5' 1-0 RIAT
13' 2-0 SALMELA
EGLI 2-1 16'
Ultimo aggiornamento: 17.11.2018 20:23
Friborgo
LNA
3 - 1
pausa
3-1
Langnau
3-1
1-0 SLATER
5'
 
 
 
 
9'
1-1 RUEGSEGGER
2-1 SPRUNGER
15'
 
 
3-1 ROSSI
16'
 
 
5' 1-0 SLATER
RUEGSEGGER 1-1 9'
15' 2-1 SPRUNGER
16' 3-1 ROSSI
Ultimo aggiornamento: 17.11.2018 20:23
Zugo
LNA
2 - 1
pausa
2-1
Lakers
2-1
1-0 SURI
8'
 
 
 
 
18'
1-1 WELLMAN
2-1 MARTSCHINI
19'
 
 
8' 1-0 SURI
WELLMAN 1-1 18'
19' 2-1 MARTSCHINI
Ultimo aggiornamento: 17.11.2018 20:23
(foto Ti-Press)
Economia
30.08.2018 - 09:330

Il titolo della Bns non si 'cancella'

Il governo federale boccia la proposta della deputata ticinese Roberta Pantani di 'uscire' dalla Borsa. E motiva: 'Preoccupazioni ingiustificate'

Non è necessario procedere al 'delisting'  ('cancellazione', ndr) del titolo della Banca nazionale svizzera (Bns) dalla Borsa svizzera. È quanto afferma il Consiglio federale in risposta a una mozione presentata in tal senso della deputata leghista Roberta Pantani. Secondo il testo della ticinese, la Bns è l'unica banca centrale quotata in borsa. Una situazione "parzialmente surreale, in quanto oltre alla proprietà statale, vi è una parte rilevante di azionisti privati".

Questo esporrebbe l'istituto a speculazioni, oltre che ad influenze di capitali e fondi esteri, annullando la sua forza a difesa dell'economia elvetica. Il governo sostiene, però, che le preoccupazioni sono ingiustificate. La Bns è infatti gestita con la collaborazione e la supervisione della Confederazione. Il capitale azionario ammonta a 25 milioni di franchi ed è interamente versato. I diritti degli azionisti vengono disciplinati dalla legge sulla Banca nazionale e sono fortemente limitati rispetto a una società anonima.

Diversi aspetti - prosegue l'esecutivo - come gli strumenti a disposizione e l'indipendenza sono poi disciplinati nella legge e gli azionisti non possono modificarli. Infine, il diritto a un dividendo è limitato per legge a un massimo del 6% del capitale azionario, ovvero 15 franchi per azione. In questo modo gli azionisti possono decidere sull'impiego degli utili "in maniera molto limitata". Per tutte queste ragioni il Consiglio federale invita a respingere la mozione.

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