Tayyip Erdogan (Keystone)
Economia
10.08.2018 - 08:470
Aggiornamento 09:28

Preoccupa il crollo della lira turca. Erdogan: 'Solo campagne contro di noi'

La Bce teme il 'contagio': per il Financial Times, esposte Unicredit, Bbva, Bnp Paribas. Il presidente: 'Se loro hanno i dollari, noi abbiamo Allah'

Non si arresta il crollo della lira turca che, in avvio di contrattazioni, è arrivata a perdere fino al 13,5% sul dollaro, secondo quanto riporta Bloomberg. La valuta di Ankara, sotto attacco per via dei timori sulle politiche economiche del paese, è arrivata a scambiare fino a 6,3 sul biglietto verde per poi recuperare un po’ di terreno e ora tratta a 5,81.

La Banca centrale europea (Bce) è preoccupata per il contagio che tutto ciò potrebbe avere sulle banche europee. Lo scrive il Financial Times, che cita come le più esposte l’italiana Unicredit, la spagnola Bbva e la francese Bnp Paribas. Secondo il quotidiano la situazione non sarebbe ancora critica ma viene monitorata da vicino.

Quest’anno la moneta turca ha perso un terzo del suo valore a causa delle politiche del presidente Recep Tayyip Erdogan, in aperto contrasto con i paesi occidentali (si parla di sanzioni dagli Usa) e che ha ridotto, dopo la vittoria elettorale di giugno, ancor più l’autonomia della banca centrale, impedendo una stretta monetaria giudicata necessaria in uno scenario mondiale di tassi in rialzo. Anche i dicasteri economici sono stati posti sotto stretto controllo del presidente aumentando così i timori degli investitori.

Il presidente invita alla calma

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan invita i suoi cittadini a non farsi prendere dal panico e denuncia "campagne" contro il suo paese. "Ci sono diverse campagne in corso, non prestate loro alcuna attenzione", ha detto Erdogan secondo quanto riporta l’agenzia di stampa statale Anadolu, citata da Bloomberg. "Non dimenticate questo: se loro hanno i dollari, noi abbiamo la nostra gente, il nostro diritto, il nostro Allah".

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