Ginevra
6
Zurigo
9
fine
(3-2 : 1-3 : 2-4)
Zugo Academy
4
Langenthal
3
fine
(0-1 : 3-2 : 1-0)
Ginevra
LNA
6 - 9
fine
3-2
1-3
2-4
Zurigo
3-2
1-3
2-4
1-0 FEHR
4'
 
 
 
 
9'
1-1 ROE
2-1 SMIRNOVS
11'
 
 
 
 
16'
2-2 BALTISBERGER
3-2 FEHR
18'
 
 
 
 
25'
3-3 ROE
4-3 FEHR
27'
 
 
 
 
33'
4-4 HOLLENSTEIN
 
 
34'
4-5 HOLLENSTEIN
5-5 WINGELS
45'
 
 
 
 
48'
5-6 NOREAU
6-6 WINNIK
49'
 
 
 
 
56'
6-7 HOLLENSTEIN
 
 
58'
6-8 PETTERSSON
 
 
59'
6-9 NOREAU
4' 1-0 FEHR
ROE 1-1 9'
11' 2-1 SMIRNOVS
BALTISBERGER 2-2 16'
18' 3-2 FEHR
ROE 3-3 25'
27' 4-3 FEHR
HOLLENSTEIN 4-4 33'
HOLLENSTEIN 4-5 34'
45' 5-5 WINGELS
NOREAU 5-6 48'
49' 6-6 WINNIK
HOLLENSTEIN 6-7 56'
PETTERSSON 6-8 58'
NOREAU 6-9 59'
Ultimo aggiornamento: 23.01.2020 22:40
Zugo Academy
LNB
4 - 3
fine
0-1
3-2
1-0
Langenthal
0-1
3-2
1-0
 
 
6'
0-1 SULESKI
1-1 EUGSTER
26'
 
 
2-1 STEHLI
27'
 
 
3-1 BOUGRO
32'
 
 
 
 
33'
3-2 BENIK
 
 
36'
3-3 KUNG V.
4-3 STOFFEL
54'
 
 
SULESKI 0-1 6'
26' 1-1 EUGSTER
27' 2-1 STEHLI
32' 3-1 BOUGRO
BENIK 3-2 33'
KUNG V. 3-3 36'
54' 4-3 STOFFEL
Ultimo aggiornamento: 23.01.2020 22:40
Economia
07.06.2018 - 10:470

Inverno positivo per gli alberghi svizzeri, meno in Ticino

Aumento nella Confederazione dei pernottamenti del 4,6% (+724’000) a 16,5 milioni. In netta controtendenza il Ticino: –61’000 pernottamenti (–9,2%) a 601’000

Il settore alberghiero svizzero ha registrato un aumento di pernottamenti del 4,6% (+724’000) a 16,5 milioni durante la stagione turistica invernale 2017/18 (novembre-aprile) rispetto a un anno prima. In netta controtendenza il Ticino: –61’000 pernottamenti (–9,2%) a 601’000. La domanda degli ospiti stranieri presenta un incremento del 5,6% (+460’000), registrando un totale di 8,7 milioni di pernottamenti. La domanda indigena, dal canto suo, è aumentata del 3,5% (+264’000) ed è pari a 7,8 milioni di pernottamenti, secondo i risultati provvisori dell’Ufficio federale di statistica (UST). "Tutti i mesi della stagione invernale hanno beneficiato di un aumento delle frequenze", rileva l’istituzione con sede a Neuchâtel. La Germania ha generato 66’000 pernottamenti supplementari (+3,9%), ovvero il maggior aumento in termini assoluti di tutti i paesi di provenienza straniera. Seguono il Regno Unito (+25’000; +3,3%) e la Francia (+21’000; +3,5%).

L’Austria, invece, ha registrato il maggiore calo di tutti i paesi di provenienza, con una flessione di 7’100 pernottamenti (-4,4%). Complessivamente l’Europa ha generato il 4,4% di pernottamenti in più, a 5,8 milioni. Con 131’000 pernottamenti supplementari (+8,7%), gli ospiti asiatici sono aumentati in maniera marcata. Tra i paesi di questo continente la Cina (senza Hong Kong) ha determinato una crescita di 36’000 unità (+9,0%), seguita dall’India (+14’000 pernottamenti; +9,2%) e dalla Corea del Sud (+12’000; +8,7%). Anche i pernottamenti degli ospiti dei paesi del Golfo sono aumentati (+7’400; +3,4%). In totale l’Asia ha registrato una progressione dell’8,7% a 1,6 milioni. In crescita anche la presenza dei turisti provenienti dalle Americhe (+64’000; +6,8% a 1 milione): per gli Stati Uniti l’incremento è è ammontato a 35’000 unità (+5,3%). Stessa tendenza per l’Oceania (+13’000 pernottamenti; +10,8%) e l’Africa (+7’100; +5,9%). A livello di regioni turistiche, undici su tredici hanno registrato una crescita dei pernottamenti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Oltre al Ticino segna una diminuzione anche la Svizzera orientale (-0,1% a 761’000). La regione di Zurigo presenta il maggior aumento in termini assoluti, cioè 167’000 pernottamenti supplementari (+6,8%). Seguono i Grigioni (+146’000 unità; +5,6%), il Vallese (+112’000; +5,6%), la regione di Berna (+99’000; +5,2%) e Lucerna/Lago dei Quattro Cantoni (+82’000; +6,1%). Per neutralizzare l’effetto di Pasqua, i mesi di marzo e aprile non possono essere analizzati separatamente, spiega l’UST. Marzo da solo marca una crescita del 4,9% a 3,3 milioni, aprile invece soltanto dello 0,9% a 2,6 milioni. Assieme risulta una progressione del 3,1% a quasi 5,9 milioni.

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