(Ti-Press)
Economia
16.05.2018 - 16:290

Altro furto di criptovalute a Zugo

Almeno 40 milioni di dollari sono stati ‘trafugati’ durante l’Ico della Envion Ag di Baar

Il mercato delle criptovalute, nonostante l’elevata volatilità e lo scetticismo di molti analisti, è sempre al centro dell’attenzione con Ico (Initial coin offering) praticamente quotidiane e la costituzione di start-up attive nel mondo blockchain e nell’attività ‘estrattiva’. 
La terminologia è quella mineraria visto che le unità monetarie di qualsiasi criptovaluta si basano sulla condivisione della capacità di calcolo di computer dedicati al ‘mining’, appunto. 
Una di queste start-up è la Envion Ag, di Baar (Zugo). Si tratta di una società tedesca-svizzera attiva nell’attività di ‘mining’ attraverso l’uso di energia elettrica da fonti rinnovabili. Un altro aspetto da tenere presente in questo campo è l’enorme bisogno di elettricità per garantire che i server, su cui sono registrati i codici alfanumerici e che permettono la validazione di una transazione, siano sempre accesi. Envion Ag è quindi un’azienda che mira a rendere ‘eco-compatibile’ l’attività estremamente energivora del mondo delle criptovaluta. Come accade sempre più spesso, i finanziamenti necessari per  costituire la società sono stati trovati grazie a una Ico (raccolta di fondi con contestuale emissione di una criptovaluta, o token). Tra dicembre dell’anno scorso e gennaio di quest’anno Envion ha raccolto oltre 100 milioni di dollari. 
Ora si scopre che oltre agli 86 milioni di token (diritti di partecipazione agli utili emessi secondo la legge tedesca pari del valore nominale di un dollaro l’uno), altri 40 milioni sono stati generati all’insaputa del Cda di Envion e finiti su portafogli virtuali e a loro volta distribuiti. Altri 17 milioni di token Evn sono stati invece attribuiti gratuitamente alla società e ai fondatori. In pratica qualcuno ha approfittato dell’Ico per rubare, di fatto, 40 milioni di dollari. La frode è stata resa nota con un comunicato stampa dallo stesso presidente del Cda di Envion Ag, Matthias Woestmann e certificata dalla società di sicurezza canadese Canadian blockchain intelligence group (Big). Nel contempo è stata presentata una denuncia penale a Berlino ed è stata informata l’autorità svizzera di vigilanza dei mercati finanziari, Finma. Woestmann promette agli investitori che verrà fatta presto chiarezza e che i vecchi token Evn saranno annullati e sostituiti con nuovi strumenti Evn2.

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