Carlo Reguzzi
Economia
28.08.2015 - 15:520
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:13

Il Pil cresce dello 0,2 per cento nell'ultimo trimestre 

Nonostante le previsioni negative degli analisti, l’economia svizzera è cresciuta nel secondo trimestre. Stando alla Segreteria di Stato dell’economia (Seco), il prodotto interno lordo (Pil) è salito tra aprile e giugno dello 0,2%, annullando così il -0,2% dei primi tre mesi dell’anno e scongiurando una recessione. Il primo semestre si rivela quindi di stagnazione, indica la Seco.  Le esportazioni di merci (+0,5%) hanno contributo in modo positivo all’espansione del Pil, in particolare i settori dell’orologeria, gioielleria e strumenti di precisione nonché l’industria chimica e farmaceutica. Dopo una contrazione nel primo trimestre, gli investimenti in impianti e attrezzature (+1,5%) e quelli nell’edilizia (+0,1%) sono pure aumentati. Anche il consumo delle economie domestiche (+0,3%) ha sostenuto l’economia nel secondo trimestre. A influire positivamente in questo caso sono stati i settori di prodotti alimentari e bevande, sanità, abbigliamento e calzature, comunicazioni, trasporti, nonché cultura e tempo libero. Per contro, sono calate le spese per l’alloggio, i ristoranti e i pernottamenti in hotel. Anche l’industria manifatturiera ha accresciuto lievemente (+0,8%) il valore aggiunto negli ultimi tre mesi, a fronte di una perdita nel primo trimestre. È salito in particolare il valore aggiunto nei settori dell’energia (+2,2%), trasporti e comunicazione (+0,3%), servizi per imprese (+0,4%) e amministrazioni pubbliche (+0,4%). In calo invece il commercio all’ingrosso e al dettaglio (-0,4%) e il settore finanziario (-2,4%). All’incremento del Pil ha contribuito fortemente la bilancia commerciale delle merci, poiché il calo delle importazioni è stato più marcato rispetto a quello delle esportazioni, spiega ancora la Seco. Su un anno, il Pil a prezzi costanti è migliorato dell’1,2%. Nonostante sia stata evitata la recessione lo choc provocato dal rafforzamento del franco ha avuto un forte impatto sulla congiuntura elvetica. Stando all’economista della Seco Eric Scheidegger, l’economia svizzera ha frenato al massimo. Soprattutto nel commercio al dettaglio e nel settore alberghiero e della ristorazione, ma anche nel ramo finanziario il primo semestre è stato molto difficile. Il responsabile della Direzione di politica economica della Seco non esita quindi a parlare di 'Vollbremsung', la frenata che in italiano si chiama d’emergenza.

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