Dib. Elettorale
18.03.2019 - 16:060

Il Ticinese in coda nel traffico

La condizione di perenne imbottigliamento nel traffico per il ticinese ormai è diventata una normalità. Quello che fino ad una quindicina di anni fa era qualcosa di eccezionale, oggi viene accettato come se fosse uno standard. Dal Mendrisiotto in direzione di Lugano viviamo una costante situazione di colonna dettata anche da un’infrastruttura che risale agli anni ’70. Da Momò posso ben comprendere il problema che è anche fortemente vissuto dai Locarnesi. Malgrado siamo ormai lanciati verso l’anno 2020 abbiamo ereditato dal passato la spiacevole situazione di Locarno, unica città Svizzera a non essere ancora collegata alla rete autostradale. Ora, senza voler fantasticare che già negli anni ’80 nel celebre film “ritorno al futuro” si presentava il 2015 come un’epoca in cui le macchine sarebbero state volanti, l’evoluzione all’interno del nostro Cantone sembra però ferma al palo in questo senso da molti anni. In Svizzera interna la situazione è diversa, i collegamenti autostradali esistono e si è già passati alla fase 2.0. Molti infatti sono stati “interrati”, poche sono le autostrade che si vedono tagliare le città. Solo il Ticino ha ancora molti passi avanti da compiere.
Quello citato era un film di fantascienza, invece il fatto che oggi Locarno non abbia un collegamento autostradale è pura realtà. Questa situazione ed il fatto che il collegamento A2 tra Chiasso e Lugano risalga agli anni ’70 (con solo qualche sistemazione-pagliativo quale lo svincolo di Mendrisio) è comunque un problema che la politica non ha saputo gestire con lungimiranza.
Oggi sta per essere completata la faraoinica opera di Alptranist, per cui però attorno a noi non sono ancora pronti (per esempio sul fronte italiano). Si tratta di un’opera che potrà sicuramente mutare notevolmente la mobilità all’interno del nostro Cantone, a cui si aggiungono i grandi passi compiuti presempio con la nuova linea ferroviaria Mendrisio-Stabio Arcisate. Situazione che poi cambierà ancora notevolemente per la Città di Lugano se non si perderà troppo tempo a rimandare e ridiscutere il progetto della linea Tram che cambierebbe sicuramente la vita dei residenti nel Malcantone.
Occorre che la politica già nella prossima legislatura si chini seriamente su questi problemi, spingendo verso queste opere sia a livello Cantonale, che a livello Federale e internazionale.

 

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