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Spettacoli
21.11.2021 - 21:220

Ginger&Fred, omaggio teatrale mancato

Deludente lo spettacolo ‘Avremo ancora l’occasione di ballare insieme’ di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini

Sulla carta avrebbe dovuto essere un omaggio Fellini e al suo “Ginger&Fred”, pellicola del 1986 con Giulietta Masina e Marcello Mastroianni nei ruoli del titolo. Daria Deflorian e Antonio Tagliarini se la prendono tuttavia comoda: nella loro pièce “Avremo ancora l’occasione di ballare insieme” (vista nelle serate scorse al Lac) le prime striminzite note musicali arrivano dopo 45 minuti per accompagnare due altrettanto precari passi di tip tap. “Non certo all’altezza di Fred Astaire”, ammetterà l’attore pseudo ballerino al termine dello spettacolo, e ci mancherebbe! Per oltre mezz’ora il pubblico ha dovuto sorbirsi un vacuo bla bla cui nemmeno l’immensa, onirica immaginazione di Fellini saprebbe trovarne capo e coda. Se c’era una riflessione sul processo creativo che porta a un’opera teatrale o cinematografica, ebbene questa è sfuggita al vostro pur volenteroso cronista. Sempre sulla carta (in particolare nel programma di sala), si parla di “una coppia di trentenni, una di quarantacinquenni e una di sessantenni, anche se la coppia è una sola nello scorrere degli anni”. Sulla scena questa tripla coppia non si vede proprio, idem per lo scorrere del tempo: solo nell’epilogo c’è un accenno a questo triplo accostamento, mentre per il resto della performance abbiamo visto solo sei attori in libertà. Le cose non migliorano andando a citare due figure che col Maestro riminese c’entrano ben poco: la coreografa Pina Bausch (un omaggio però abortito sul nascere: nessun passo di danza nemmeno qui) e Marilyn Monroe (abbiamo temuto che apparisse pure l’ukulele, vista l’esplicita citazione di “A qualcuno piace caldo”!).

“Troppe volte la scrittura, nel senso specificamente testuale, appare troppo capricciosa per garantirsi il carattere di necessità” ha scritto Carlo Lei. Linguaggio aulico per indicare il bla bla di cui sopra, dove non c’era cenno alcuno (titoli o trama, dialoghi o personaggi) all’opera del regista italiano cinque volte premio Oscar.

Una serata storta, insomma, per il Lac; che tuttavia avrà presto modo di rifarsi con l’annunciato arrivo di una beniamina del pubblico come Lella Costa (“Dante e le donne”, di e con la regia di Gabriele Vacis) e della formidabile coppia del Teatro dell’Elfo Fernando Bruni-Elio De Capitani (“Diplomazia”).

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