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Denny Ilett (foto Michel Piedallu)
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11.08.2020 - 12:310
Aggiornamento : 14:58

‘Condividere un'esperienza è ciò per cui val la pena vivere’

Denny Ilett, chitarrista e cantante, ospite del Jazz Cat club da mercoledì a sabato per quattro serate jazz nel giardino del Teatro del Gatto di Ascona

“New Orleans Jazz Clarinet” (mercoledì 12); “Swinging The Blues” (giovedì 13); “Salute To Louis Armstrong” (venerdì 14) e “An Evening Of Frank Sinatra & Nat King Cole” (sabato 15 agosto): sono questi i titoli e gli ambiti tematici delle quattro serate (inizio alle 20.30) che il Jazz Cat Club propone fino a sabato nel giardino del Teatro del Gatto di Ascona (in caso di pioggia si andrà in sala; prenotazioni 078 733 66 12 o info@jazzcatclub.ch). La minirassegna è stata ideata da Nicolas Gilliet con la complicità del chitarrista e cantante inglese Denny Ilett, più volte già ammirato anche a JazzAscona.

Attivo da oltre 30 anni quale cantante, chitarrista, bandleader, arrangiatore e insegnante, Denny Ilett è davvero un artista polivalente e di grande esperienza. Virtuoso della chitarra, è noto per la sua più che decennale collaborazione con la cantante di New Orleans Lillian Boutté. Non a caso, nel 2018, fu uno dei musicisti che accompagnò Lillian ad Ascona in quella che sarebbe stata la sua ultima esibizione pubblica, prima dello stop definitivo impostole dalla malattia. Sempre a JazzAscona, lo ricordiamo nel 2015 in un bell’omaggio a Frank Sinatra, nel quale rivelò anche le sue notevolissime doti di fine cantante. Ilett suona inoltre in diversi gruppi che portano il suo nome, collabora con la rivista “Guitarist” e organizza come direttore artistico l’International Jazz and Blues Festival di Bristol.  Abbiamo scambiato due parole con l’artista.

Denny, bentornato ad Ascona. Come stai? Hai ricominciato finalmente a suonare dopo l'emergenza Covid? 

Sto benissimo, grazie! Non vedo l'ora di tornare in Ticino. I miei primi concerti dopo il lungo periodo di isolamento sono stati a Davos, nel mese di luglio. È stato un vero piacere. Ho anche fatto qualche esibizione online di recente, quindi sono stato fortunato.

Qual è la situazione ora in Inghilterra? 

È ancora del tutto incerta. Le esibizioni al chiuso sono ancora vietate mentre sono possibili i concerti all'aperto. Certo che non ci si può mai fidare del tempo inglese…

Beh sono annunciati possibili temporali anche ad Ascona nei prossimi giorni… 

Ecco, benissimo! (ride). Nel caso, vuol dire che suoneremo nel teatro…

Chitarrista, cantante, arrangiatore. Tu come musicista come ti definiresti in poche parole?

Semplicemente direi: amo suonare con i miei amici musicisti e cerco di rendere felici le persone con la musica.

Come artista sei molto legato alla musica e ai musicisti di New Orleans. Cos'hanno di così speciale?

Il ritmo, l'atteggiamento e l'amore per la musica è ciò che mi impressiona di più. I musicisti di New Orleans con cui ho avuto il piacere di lavorare vivono la musica in modo speciale: per loro come si suona è più importante di ciò che si suona. Il feeling è ciò che conta prima di tutto.  

I quattro concerti di Ascona sembrano riassumere tutto ciò che ami del jazz? 

In effetti. Swing, Blues, la tradizione del jazz e l’American Songbook: è tutto quanto fa per me!

Ad Ascona suonerai con quattro musicisti che conosci molto bene. Può dirci due parole su di loro?

Sebastien Girardot è molto conosciuto ad Ascona. Per me è il bassista più "solido" e swingante d'Europa. Enrico Tomasso suona la tromba esattamente come piace a me. Il suo sound è molto influenzato da Louis Armstrong; è un trombettista molto quotato. Adrian Cox è il miglior clarinettista jazz della sua generazione ed ha vinto un sacco di premi.

Un buon motivo per venire ai concerti?

Per divertirsi con la famiglia e gli amici ascoltando del grande jazz! Perché stare insieme e condividere un un'esperienza è tutto ciò per cui val la pena vivere.  Non vediamo l'ora di venire a trovarvi. Promesso: passeremo un meraviglioso momento assieme.

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