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Spettacoli
22.07.2020 - 16:240

Il dopopandemia l'Italia se lo conta al cinema

Il Ministero degli esteri italiano lancia un concorco per cinque cortometraggi che raccontino al mondo l'ltalia che riparte

Il pensiero va subito al dopoguerra, a quella grande stagione del cinema italiano. Peccato che la pandemia non è una guerra mondiale con occupazione nazista e soprattutto l’Italia, politica e artistica, non sia quella di allora. Per rendersi conto dell’abisso tra ambizioni e realtà basta ascoltare le parole della viceministra degli esteri Marina Sereni, sul bando – chiamato ovviamente ‘call’, anche se rivolto a cineasti italiani –  Corti d’autore: “Raccontare un Paese che riparte e si ripropone al mondo dopo la pandemia. Il cinema è da sempre uno strumento straordinario di promozione dell'Italia nel mondo, siamo il Paese che ha vinto più Oscar in lingua straniera, è un settore che occupa una marea di imprese. Lasciamo una sfida, e ci rivolgiamo ai tantissimi talenti italiani, chiedendogli come farebbero conoscere i nostri territori e le nostre specificità all'estero".

I cortometraggi saranno diffusi online sui canali del Ministero degli esteri italiano e accompagneranno tutte le attività, online e in presenza, di promozione dell'Italia. Ciononostante “non saranno spot ma vere e proprie opere d'autore” per dare il via “a una nuova narrazione sull'Italia". Le condizioni sono comunque quelle di uno spot, a iniziare dalle cinque le macro-aree artistiche che si possono raccontare: design, architettura, moda; editoria, lingua italiana; cinema e audiovisivo; spettacolo dal vivo; arte e patrimonio.

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