Federer R. (SUI)
1
THIEM D. (AUT)
0
2 set
(6-2 : 5-3)
BENCIC B. (SUI)
0
KIICK A. (USA)
0
1 set
(1-4)
Ambrì
2
Lugano
1
fine
(1-1 : 0-0 : 0-0 : 0-0 : 1-0)
Bienne
3
Langnau
2
fine
(1-1 : 0-0 : 1-1 : 0-0 : 1-0)
Friborgo
6
Davos
1
fine
(4-0 : 1-0 : 1-1)
Losanna
6
Lakers
1
fine
(2-0 : 2-0 : 2-1)
Zurigo
3
Zugo
2
fine
(0-2 : 1-0 : 1-0 : 1-0)
Berna
7
Ginevra
0
3. tempo
(3-0 : 3-0 : 1-0)
Zugo Academy
1
La Chaux de Fonds
2
fine
(0-0 : 0-1 : 1-0 : 0-0 : 0-1)
Olten
6
Winterthur
2
fine
(0-1 : 4-0 : 2-1)
Ticino Rockets
1
Turgovia
6
fine
(1-3 : 0-1 : 0-2)
GCK Lions
3
Langenthal
3
overtime
(2-0 : 0-3 : 1-0 : 0-0)
Federer R. (SUI)
1 - 0
2 set
6-2
5-3
THIEM D. (AUT)
6-2
5-3
ATP-S
LONDON W.C ENGLAND
Group LLeyton Hewitt.
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 22:18
BENCIC B. (SUI)
0 - 0
1 set
1-4
KIICK A. (USA)
1-4
WTA-S
HOUSTON USA
Winner plays Haddad Maia or Peng.
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 22:18
Ambrì
LNA
2 - 1
fine
1-1
0-0
0-0
0-0
1-0
Lugano
1-1
0-0
0-0
0-0
1-0
 
 
4'
0-1 HOFFMAN
1-1 LAUPER
18'
 
 
HOFFMAN 0-1 4'
18' 1-1 LAUPER
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 22:18
Bienne
LNA
3 - 2
fine
1-1
0-0
1-1
0-0
1-0
Langnau
1-1
0-0
1-1
0-0
1-0
1-0 PEDRETTI
19'
 
 
 
 
20'
1-1 DIDOMENICO
2-1 BRUNNER
42'
 
 
 
 
60'
2-2 GAGNON
19' 1-0 PEDRETTI
DIDOMENICO 1-1 20'
42' 2-1 BRUNNER
GAGNON 2-2 60'
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 22:18
Friborgo
LNA
6 - 1
fine
4-0
1-0
1-1
Davos
4-0
1-0
1-1
1-0 MICFLIKIER
2'
 
 
2-0 BYKOV
7'
 
 
3-0 CHAVAILLAZ
9'
 
 
4-0 SPRUNGER
10'
 
 
5-0 ROSSI
32'
 
 
6-0 MOTTET
41'
 
 
 
 
50'
6-1 CORVI
2' 1-0 MICFLIKIER
7' 2-0 BYKOV
9' 3-0 CHAVAILLAZ
10' 4-0 SPRUNGER
32' 5-0 ROSSI
41' 6-0 MOTTET
CORVI 6-1 50'
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 22:18
Losanna
LNA
6 - 1
fine
2-0
2-0
2-1
Lakers
2-0
2-0
2-1
1-0 MITCHELL
5'
 
 
2-0 IN-ALBON
18'
 
 
3-0 GROSSMANN
29'
 
 
4-0 LEONE
31'
 
 
5-0 TRUTMANN
49'
 
 
6-0 ZANGGER
54'
 
 
 
 
57'
6-1 KRISTO
5' 1-0 MITCHELL
18' 2-0 IN-ALBON
29' 3-0 GROSSMANN
31' 4-0 LEONE
49' 5-0 TRUTMANN
54' 6-0 ZANGGER
KRISTO 6-1 57'
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 22:18
Zurigo
LNA
3 - 2
fine
0-2
1-0
1-0
1-0
Zugo
0-2
1-0
1-0
1-0
 
 
7'
0-1 DIAZ
 
 
11'
0-2 DIAZ
1-2 BALTISBERGER
35'
 
 
2-2 HOLLENSTEIN
58'
 
 
3-2 NOREAU
64'
 
 
DIAZ 0-1 7'
DIAZ 0-2 11'
35' 1-2 BALTISBERGER
58' 2-2 HOLLENSTEIN
64' 3-2 NOREAU
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 22:18
Berna
LNA
7 - 0
3. tempo
3-0
3-0
1-0
Ginevra
3-0
3-0
1-0
1-0 BLUM
10'
 
 
2-0 BERGER
11'
 
 
3-0 SCHERWEY
19'
 
 
4-0 HAAS
29'
 
 
5-0 RUEFENACHT
33'
 
 
6-0 MURSAK
39'
 
 
7-0 BIEBER
46'
 
 
10' 1-0 BLUM
11' 2-0 BERGER
19' 3-0 SCHERWEY
29' 4-0 HAAS
33' 5-0 RUEFENACHT
39' 6-0 MURSAK
46' 7-0 BIEBER
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 22:18
Zugo Academy
LNB
1 - 2
fine
0-0
0-1
1-0
0-0
0-1
La Chaux de Fonds
0-0
0-1
1-0
0-0
0-1
 
 
30'
0-1 MIEVILLE
1-1 KLAY
49'
 
 
MIEVILLE 0-1 30'
49' 1-1 KLAY
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 22:18
Olten
LNB
6 - 2
fine
0-1
4-0
2-1
Winterthur
0-1
4-0
2-1
 
 
13'
0-1 RANOV
1-1 HOHMANN
23'
 
 
2-1 CHIRIAEV
28'
 
 
3-1 GERVAIS
29'
 
 
4-1 GROSSNIKLAUS
38'
 
 
 
 
41'
4-2 HESS
5-2 ROUILLER
54'
 
 
6-2 HORANSKY
55'
 
 
RANOV 0-1 13'
23' 1-1 HOHMANN
28' 2-1 CHIRIAEV
29' 3-1 GERVAIS
38' 4-1 GROSSNIKLAUS
HESS 4-2 41'
54' 5-2 ROUILLER
55' 6-2 HORANSKY
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 22:18
Ticino Rockets
LNB
1 - 6
fine
1-3
0-1
0-2
Turgovia
1-3
0-1
0-2
 
 
2'
0-1 ARNOLD
1-1 KPARGHAI
6'
 
 
 
 
12'
1-2 WYDO
 
 
18'
1-3 MEROLA
 
 
28'
1-4 LOOSLI
 
 
55'
1-5 PRIMEAU
 
 
60'
1-6 HOLLENSTEIN
ARNOLD 0-1 2'
6' 1-1 KPARGHAI
WYDO 1-2 12'
MEROLA 1-3 18'
LOOSLI 1-4 28'
PRIMEAU 1-5 55'
HOLLENSTEIN 1-6 60'
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 22:18
GCK Lions
LNB
3 - 3
overtime
2-0
0-3
1-0
0-0
Langenthal
2-0
0-3
1-0
0-0
1-0 BERNI
12'
 
 
2-0 BUSSER
15'
 
 
 
 
22'
2-1 ANDERSONS
 
 
23'
2-2 STERCHI
 
 
30'
2-3 HENAUER
3-3 BACKMAN
58'
 
 
12' 1-0 BERNI
15' 2-0 BUSSER
ANDERSONS 2-1 22'
STERCHI 2-2 23'
HENAUER 2-3 30'
58' 3-3 BACKMAN
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 22:18
Il Professore – Ti-Press
Spettacoli
19.07.2018 - 06:000
Aggiornamento 22:24

Col professor Vecchioni, a lezione di felicità

Intervista al cantautore, sabato 28 luglio a Bellinzona per 'Castle On Air'

«Ma sta scherzando? La penso esattamente come Mentana. Credo che nessun interista possa dire che non ci fosse». In pieno Ronaldo Day (Ronaldo l’altro, il portoghese con le sopracciglia curatissime) Roberto Vecchioni riesce anche ad augurare ai ‘cugini’ juventini di vincere la Champions. Ma sul rigore di 20 anni fa resta inflessibile.

Il Professore, perché è questo quello che conta, salirà a Castelgrande il prossimo 28 luglio per gentile intercessione di GC Events (biglietti acquistabili su www.ticketcorner.ch). Sono passati 9 mesi dall’applaudita ‘lectio magistralis’ al Lac a base di ‘La vita che si ama’, accoppiata cd+libro pubblicata per Einaudi, profonda e a tratti commovente lezione sulla passione per la vita e per la felicità che quella sera si tenne davanti a un teatro entusiasta. Lezione che si riproporrà a Bellinzona, riveduta e corretta per questioni prettamente stagionali. Parola di cantautore...

La vita si ama, anche in estate...

Sì, ma in estate bisogna essere allegri. Perciò ho messo in scaletta qualche ‘andante’ in più. All’aperto non è come a teatro. Almeno 5 o 6 canzoni classiche di quelle che si piange dall’inizio alla fine bisognava toglierle di mezzo! (ride, ndr).

E dopo avere celebrato la vita?

A ottobre esce un nuovo album con 12 inediti. Prenderemo tutta un’altra piega, sarà tutto un altro spettacolo. Non vedo l’ora che il disco esca, è pronto da tanto.

Anche Bellinzona rientra nella sua ‘tradizione antichissima’?

Certo. Lugano, Bellinzona, ma anche Zurigo. Antichissima, da quando ho cominciato, avevo 25 o 26 anni. Ma non solo per i concerti. Anche la radio ticinese mi è stata molto vicina, anche la televisione. Sono state di famiglia e mi sono sempre piaciute tantissimo. In quegli anni ci lavoravano persone con grande passione, grande spirito d’iniziativa e una capacità musicale che per allora era superiore alla radio italiana. In radio si passavano anche cose ‘difficili’.

Qui la Nazionale italiana di calcio non si tifa per nessun motivo al mondo, ma per i cantautori italiani è amore puro e incondizionato...

Sono situazioni di confine, campanilismi, come Milano con Roma e la Francia con l’Italia. Non è odio, magari avversione. Per quanto riguarda la canzone d’autore, è stata scoperta quasi prima dai ticinesi che dagli italiani. Pensi che nelle prime edizioni del Tenco mancavano molti giornali italiani, ma quelli ticinesi c’erano tutti. C’erano anche le vostre radio e televisione. E sono stati scritti molti libri ticinesi sulla canzone d’autore, io ne ho un paio. Quando vengo a suonare qui, i ticinesi, sento sempre di doverli ricambiare per quanto mi hanno regalato.

Lei ha insegnato per lungo tempo a Brescia. Non trova attinenze tra bresciani e ticinesi? Quadrati, riservati, realisti, socievoli quanto basta…

... e gran lavoratori. Si assomigliano molto e mi piacciono per questa capacità di non essere retorici, di non esagerare con le parole, secchi, determinati, precisi.

Vecchioni e le donne, un classico della letteratura. Al Lac si rallegrava per il dopo-Weinstein. Dal 2019 Miss America sfilerà vestita...

Ed è un bene. Le donne sono usate, il loro corpo è usato. Guardi la pubblicità, c’è un uso strafottente del corpo femminile anche dove non serve. Capisco l’intimo, le mutande e reggiseni. Ma l’automobile e il whisky non c’entrano proprio niente.

‘La vita che si ama’ è arrivato dopo ‘Io non appartengo più’, una specie di ‘Io non mi sento italiano’. La non appartenenza continua?

Quella non appartenenza è nata sulla falsa riga di Gaber, precursore assoluto, non capito né dalla politica di destra né da quella di sinistra, cosa che a lui, comunque, non fregava affatto. Io rimango appartenente alla vita spirituale, al mondo della cultura, dell’arte, delle cose vere. Non appartengo alle chiacchiere, che siano di destra o di sinistra. E non è questione di vecchiaia, ma di serietà senile. Non appartengo a tutte queste novità elettroniche spaventose per cui ogni cosa è facilissima e si fa in 3 secondi, non appartengo al mondo che decide l’onore e la vita di una persona in una riga rubata da un discorso di 300 righe.

E non ama i selfie.

Difficile che li faccia, a meno che non siano molto gentili e carini quelli che li chiedono (ride, ndr). In generale, li nego a tutti tranne che ai bambini. In passato mi hanno anche fatto qualche scherzetto, qualche fotomontaggio, e allora preferisco dire di no.

‘Gradirei che la mia pulchra imago rimanesse solo mia’, cantavano Elio e le Storie Tese. A proposito, lei ne ha lanciato uno...

Rocco Tanica aveva 15 anni quando cominciò a suonare con me. È una storia bellissima. Ero insegnante al liceo Beccaria a Milano, lui venne con un camicione lunghissimo, era folle già allora. Mi disse “sono un pianista, conosco tutte le tue canzoni. Posso suonare con te?”. Gli chiesi quali canzoni sapesse, srotolò una serie di titoli e facemmo lo spettacolo senza nemmeno provare. E mi piacque quel ragazzo. Presi lui al posto dell’altro pianista. Venne col permesso scritto dei genitori, per viaggiare e tutto il resto. Fu la prima esperienza musicale della sua vita, e fu una bella esperienza per me.

Cantanti che parlano di sé, che si fotografano, che fanno appelli alla nazione. Una volta erano una rarità. Tutto questo privato ha un po’ annoiato. A volte dell’artista è meglio sapere poco, o anche non sapere.

È così. Hanno ragione Baglioni e Guccini, molto diversi ma entrambi con la stessa idea di concessione. Va bene bagnarsi di folla, ma c’è un limite. Giustamente l’artista deve rimanere un po’ misterioso, tra le righe, non devi conoscerlo perfettamente, si corre il rischio che si normalizzi. C’è bisogno di mito, e per avere il mito ci vuole il silenzio.

E ci sta pure, come ha dichiarato a Repubblica, che se ‘un insegnante deve essere credibile’, al contrario
‘un cantautore può esserlo meno’. Vi si ama anche un po’ bugiardi, in fondo.

Tutti gli artisti sono bugiardi. Si ricordi Pessoa, “il poeta è un fingitore”, finge così perfettamente che sembra vero tutto quello che dice. C’è tanto di falso, di mutato, di allargato, esagerato. A volte solo per far colpo.

È parte del vostro ‘servizio sociale’...

Sì, significa fare del bene a chi ascolta. Se invece insegni ai ragazzi, non puoi mai uscire dalla verità. Mai.

1 anno fa Vecchioni, lectio magistralis al Lac
3 anni fa Essere Rocco Tanica
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