Benfica
0
Galatasaray
0
fine
(0-0)
Bayer Leverkusen
1
Krasnodar
1
fine
(0-0)
Chelsea
3
Malmo Ff
0
fine
(0-0)
Dynamo Kiev
1
Olympiakos Piraeus
0
fine
(1-0)
Inter
4
Rapid Vienna
0
fine
(2-0)
Betis
1
Rennes
3
fine
(1-2)
Genk
1
Slavia Praha
4
fine
(1-1)
Benfica
EUROPA LEAGUE
0 - 0
fine
0-0
Galatasaray
0-0
 
 
4'
MARCAO TEIXEIRA
JONAS OLIVEIRA
90'
 
 
 
 
90'
NDIAYE BADOU
MARCAO TEIXEIRA 4'
90' JONAS OLIVEIRA
NDIAYE BADOU 90'
First leg (2-1), agg.
(2-1).
Venue: Estadio da Luz.
Turf: Natural.
Capacity: 65,647.
Referee: Ovidiu Hategan (ROU).
Assistant referees: Octavian Sovre (ROU), Sebastian Gheorghe (ROU).
Fourth official: Radu Ghinguleac (ROU).
MATCH SUMMARY: Benfica lead 2-1 from 1st leg.
Seferovic hit 2nd half winner in Istanbul.
Both clubs 3rd in Champions League GROUP.
Round of 16 draw: Friday 13:00CET.
Ultimo aggiornamento: 21.02.2019 22:58
Bayer Leverkusen
EUROPA LEAGUE
1 - 1
fine
0-0
Krasnodar
0-0
 
 
37'
OLSSON KRISTOFFER
DRAGOVIC ALEKSANDAR
42'
 
 
 
 
81'
PEREYRA MAURICIO
 
 
84'
0-1 SULEYMANOV MAGOMED-SHAPI
1-1 ARANGUIZ CHARLEZ
87'
 
 
 
 
90'
STOTSKIY DMITRI
OLSSON KRISTOFFER 37'
42' DRAGOVIC ALEKSANDAR
PEREYRA MAURICIO 81'
SULEYMANOV MAGOMED-SHAPI 0-1 84'
87' 1-1 ARANGUIZ CHARLEZ
STOTSKIY DMITRI 90'
First leg (0-0), agg.
(1-1).
KRASNODAR.
Venue: BayArena.
Turf: Natural.
Capacity: 30,210.
Referee: Gediminas Mazeika (LTU).
Assistant referees: Vytautas Simkus (LTU), Vytenis Kazlauskas (LTU).
Fourth official: Dovydas Suziedėlis (LTU).
MATCH SUMMARY: Teams played out goalless draw in Russia.
Krasnodar have lost 3/3 games in Germany.
Havertz has scored 5 in last 7 games.
Round of 16 draw: Friday 13:00CET.
Ultimo aggiornamento: 21.02.2019 22:58
Chelsea
EUROPA LEAGUE
3 - 0
fine
0-0
Malmo Ff
0-0
BARKLEY ROSS
18'
 
 
 
 
31'
SAFARI BEHRANG
 
 
44'
ROSENBERG MARKUS
 
 
51'
CHRISTIANSEN ANDERS
 
 
52'
BENGTSSON RASMUS
1-0 GIROUD OLIVIER
55'
 
 
 
 
73'
BENGTSSON RASMUS
2-0 BARKLEY ROSS
74'
 
 
3-0 HUDSON-ODOI CALLUM
84'
 
 
18' BARKLEY ROSS
SAFARI BEHRANG 31'
ROSENBERG MARKUS 44'
CHRISTIANSEN ANDERS 51'
BENGTSSON RASMUS 52'
55' 1-0 GIROUD OLIVIER
BENGTSSON RASMUS 73'
74' 2-0 BARKLEY ROSS
84' 3-0 HUDSON-ODOI CALLUM
First leg (2-1), agg.
(5-1).
Venue: Stamford Bridge.
Turf: Natural.
Capacity: 41,631.
Referee: Orel Grinfeld (ISR).
Assistant referees: Dvir Shimon (ISR), Roy Hassan (ISR).
Fourth official: Idan Yarkoni (ISR).
MATCH SUMMARY: Chelsea hold 2-1 advantage after 1st leg.
Barkley and Giroud scored in Sweden.
Giroud has scored in last 4 UEL games.
Round of 16 draw: Friday 13:00CET.
Ultimo aggiornamento: 21.02.2019 22:58
Dynamo Kiev
EUROPA LEAGUE
1 - 0
fine
1-0
Olympiakos Piraeus
1-0
VERBIC BENJAMIN
22'
 
 
 
 
22'
CISSE PAPE ABOU
KEDZIORA TOMASZ
24'
 
 
1-0 SOL FRAN
32'
 
 
 
 
45'
PODENCE DANIEL
 
 
66'
GUERRERO MIGUEL
SHEPELIEV VOLODYMYR
79'
 
 
 
 
84'
TOROSIDIS VASILIS
22' VERBIC BENJAMIN
CISSE PAPE ABOU 22'
24' KEDZIORA TOMASZ
32' 1-0 SOL FRAN
PODENCE DANIEL 45'
GUERRERO MIGUEL 66'
79' SHEPELIEV VOLODYMYR
TOROSIDIS VASILIS 84'
First leg (2-2), agg.
(3-2).
Venue: NSC Olimpiyskiy.
Turf: Natural.
Capacity: 70,050.
Referee: Ivan Kruzliak (SVK).
Assistant referees: Tomas Somolani (SVK),Branislav Hancko (SVK).
Fourth official: Jan Pozor (SVK).
MATCH SUMMARY: Teams drew 2-2 in Piraeus 1st leg.
VerbiC struck late equaliser for Dynamo.
Olympiacos are lone Greek side left in Europe.
Round of 16 draw: Friday 13:00CET.
Ultimo aggiornamento: 21.02.2019 22:58
Inter
EUROPA LEAGUE
4 - 0
fine
2-0
Rapid Vienna
2-0
1-0 VECINO MATIAS
11'
 
 
ASAMOAH KWADWO
13'
 
 
2-0 RANOCCHIA ANDREA
18'
 
 
 
 
18'
HOFMANN MAXIMILIAN
RANOCCHIA ANDREA
79'
 
 
3-0 PERISIC IVAN
80'
 
 
4-0 POLITANO MATTEO
87'
 
 
11' 1-0 VECINO MATIAS
13' ASAMOAH KWADWO
18' 2-0 RANOCCHIA ANDREA
HOFMANN MAXIMILIAN 18'
79' RANOCCHIA ANDREA
80' 3-0 PERISIC IVAN
87' 4-0 POLITANO MATTEO
First leg (1-0), agg.
(5-0).
Venue: San Siro.
Turf: Desso GrassMaster (Surface composed of natural grass combined with artificial fibres).
Capacity: 80,018.
Referee: Artur Dias (POR).
Assistant referees: Rui Tavares (POR), Paulo Soares (POR).
Fourth official: Bruno Rodrigues (POR).
MATCH SUMMARY: Italians were 1-0 1st leg winners in Vienna.
Martu00ednez on target in Austrian capital.
Inter unbeaten at home v Austrian sides (W5 D1).
Round of 16 draw: Friday 13:00CET.
Ultimo aggiornamento: 21.02.2019 22:58
Betis
EUROPA LEAGUE
1 - 3
fine
1-2
Rennes
1-2
 
 
22'
0-1 BENSEBAINI RAMY
 
 
30'
0-2 HUNOU ADRIEN
SIDNEI RECHEL
36'
 
 
1-2 LO CELSO GIOVANI
41'
 
 
 
 
58'
NIANG M BAYE
CARVALHO WILLIAM
75'
 
 
JOAQUIN SANCHEZ
79'
 
 
 
 
82'
TRAORE HAMARI
 
 
90'
1-3 NIANG M BAYE
 
 
90'
ZEFFANE MEDHI
BENSEBAINI RAMY 0-1 22'
HUNOU ADRIEN 0-2 30'
36' SIDNEI RECHEL
41' 1-2 LO CELSO GIOVANI
NIANG M BAYE 58'
75' CARVALHO WILLIAM
79' JOAQUIN SANCHEZ
TRAORE HAMARI 82'
NIANG M BAYE 1-3 90'
ZEFFANE MEDHI 90'
First leg (3-3), agg.
(4-6).
Venue: Benito Villamarin.
Turf: Natural.
Capacity: 60,721.
Referee: Viktor Kassai (HUN).
Assistant referees: Gyorgy Ring (HUN), Vencel Tu00f3th (HUN).
Fourth official: Peter Berettyan (HUN).
MATCH SUMMARY: Teams drew 3-3 in France in 1st leg.
Lainez scored late Betis equaliser.
Betis unbeaten in UEL in 18/19: W3 D4.
Round of 16 draw: Friday 13:00CET.
Ultimo aggiornamento: 21.02.2019 22:58
Genk
EUROPA LEAGUE
1 - 4
fine
1-1
Slavia Praha
1-1
1-0 TROSSARD LEANDRO
10'
 
 
 
 
23'
1-1 COUFAL VLADIMIR
 
 
40'
KUDELA ONDREJ
 
 
41'
TRAORE IBRAHIM
WOUTERS DRIES
45'
 
 
 
 
51'
SKODA MILAN
 
 
54'
1-2 TRAORE IBRAHIM
 
 
64'
1-3 SKODA MILAN
 
 
68'
1-4 SKODA MILAN
 
 
82'
COUFAL VLADIMIR
 
 
87'
VAN BUREN MICK
10' 1-0 TROSSARD LEANDRO
COUFAL VLADIMIR 1-1 23'
KUDELA ONDREJ 40'
TRAORE IBRAHIM 41'
45' WOUTERS DRIES
SKODA MILAN 51'
TRAORE IBRAHIM 1-2 54'
SKODA MILAN 1-3 64'
SKODA MILAN 1-4 68'
COUFAL VLADIMIR 82'
VAN BUREN MICK 87'
First leg (0-0), agg.
(1-4).
Venue: Luminus Arena.
Turf: Natural.
Capacity: 23,718.
Referee: Bobby Madden (SCO).
Assistant referees: Francis Connor (SCO), Alan Mulvanny (SCO).
Fourth official: David Roome (SCO).
MATCH SUMMARY: Sides shared goalless draw in 1st leg.
Both clubs hit woodwork in Prague.
Slavia have never won in Belgium (D1 L3).
Round of 16 draw: Friday 13:00CET.
Ultimo aggiornamento: 21.02.2019 22:58
Spettacoli
05.03.2018 - 06:300

'Racconto gli abusi senza facili moralismi'

Marco Tullio Giordana, a Lugano per l’anteprima di 'Nome di donna', racconta come è nato il suo film sulle molestie sessuali

La giovane Nina, perso il lavoro di restauratrice e decisa a non dipendere economicamente dal compagno, si trasferisce in un piccolo paese della Lombardia per lavorare, come inserviente, in una residenza per ricchi anziani. Tutto sembra andare bene, finché un giorno non viene convocata, dopo l’orario di lavoro, nell’ufficio del direttore Marco Maria Torri… Che cosa sia accaduto in quell’ufficio, e il tormentato percorso che Nina si ritrova ad affrontare per cercare di ottenere giustizia sfidando l’ostilità delle colleghe e la connivenza delle autorità giudiziarie e religiose, è facile indovinarlo dopo mesi di cronache sul caso Weinstein e di accuse a celebrità per molestie sessuali. Eppure ‘Nome di donna’ di Marco Tullio Giordana – dall’8 marzo nei cinema – è un progetto partito anni fa e, ci spiega il regista venuto a Lugano per presentare la pellicola in anteprima, «quando è scoppiato lo scandalo il film era già montato e finito».

Quindi non c’è stato alcun ‘adeguamento’ per richiamare l’attualità?

No, perché non c’era niente da cambiare: questo problema esiste da molto prima dello scandalo hollywoodiano, esista da centinaia, migliaia di anni. E nel corso dei secoli, purtroppo, non è cambiato. Tranne, in parte, verso la fine degli anni Sessanta, con i vari movimenti legati al ’68 avevano portato le donne, e le loro motivazioni, in primo piano. Un’enorme evoluzione, se pensiamo che in Italia, fino agli anni Quaranta, le donne non potevano votare (e in Svizzera fino al 1971, ndr).

Poi però si è tornati indietro: negli ultimi trenta-quarant’anni assistiamo a una ripresa di quelle figure archetipiche femminili dell’amante e puttana oppure della moglie e madre fedele e devota… come se non ci fossero stati i movimenti di liberazione femminile. È una cosa che mi ha sempre fatto impazzire: ma come, invece di andare avanti torniamo indietro?

 

Da questi archetipi il film si distanzia molto, non solo con la figura complessa e tormentata della protagonista Nina, ma anche con vari personaggi femminili con sensibilità anche molto diverse: la figlia del direttore, la dipendente innamorata del capo, quella che subisce in silenzio…

Non c’è un solo modo di stare al mondo come non c’è un solo modo di reagire alle molestie, o di subirle. Ci sono tanti modi di raccontarsi la realtà: alle volte per accettare l’umiliazione ci vediamo costretti ad abbellire le violenze che subiamo, ci vuole coraggio verso se stessi per ammettere un ruolo così antipatico come quello della vittima, prendendo la decisione di ribellarsi ritrovandosi soli, perché la solidarietà scatta verso il forte, mai verso il debole…

Il film, proprio perché l’ha scritto una donna, Cristiana Mainardi, ha tantissime sfumature, racconta anche le minuzie di tutto quello che succede in una donna che viene così ferita. Oltre alla condanna evidente e indiscutibile, per chiunque veda il film, dei comportamenti di questi uomini che pensano di poter essere i padroni della vita e della sessualità altrui.

Condanna evidente, però il film mi pare attento a evitare la facile retorica dell’eroina che si ribella contro tutti. E, soprattutto, si evita di fare la morale allo spettatore…

La ringrazio di dire questo, perché io detesto i moralisti: quando uno si mette a pontificare, a fare la morale agli altri, spesso ha qualcosa da nascondere…

Io sono un narratore, come i menestrelli medievali racconto una storia in cui poteva esserci un problema, una sofferenza. Il teatro e poi il cinema sono sempre stati questo: un raccontare – allegramente o drammaticamente o le due cose insieme – qualcosa che succede: è poi lo spettatore a formarsi un giudizio. Cosa sarebbe il teatro, e anche il cinema, se fosse un insieme di proclami e di precetti? Non sarebbe teatro, ma le tavole della legge, il codice penale: qualcosa di importantissimo ma che non si incollerebbe alla sensibilità e alle esperienze degli spettatori.

 

A proposito di teatro: in ‘Nome di donna’ troviamo, ad affiancare la protagonsita, un (validissimo) cast in buona parte di origine teatrale: Bebo Storti, Renato Sarti, Adriana Asti, giusto per citarne alcuni…

Per me non esiste una gerarchia: non c’è il protagonista senza rivali che ne minaccino la bravura. Per me tutti i ruoli sono importantissimi e dedico un sacco di tempo a costruire il cast: a volte perdo dei mesi per cercare uno che deve dire solo quattro battute!

Quando faccio i provini mi piacciono soprattutto due cose: scoprire nuovi talenti e utilizzare gli attori del teatro. Perché amo molto il teatro, amo molto la professione dell’attore che è quasi divina: un attore deve incarnare molte anime, deve possedere la capacità di sentire e di esprimere cose diverse. E questa è la materia del teatro, perché tante volte nel cinema comanda la fretta, ci si limita a dire “qui fai così”, rinunciando ai contributi che potrebbe dare un attore che ha letto, riletto e provato quella scena… A me piace lavorare così: sul set non dico mai “fate così”, ma “fatemi sentire”, e dopo che mi hanno fatto sentire capisco dove devo correggere.

Tornando al tema del film, quanto è difficile portare su schermo le molestie, senza banalizzarle e senza scadere nel voyeurismo?

È un discorso che riguarda la rappresentazione della violenza sul quale voglio essere molto chiaro perché alle volte c’è un certo compiacimento nel rappresentarla, appunto, ai limiti del voyeurismo. Ma raccontata così anziché diventare qualcosa di repellente diventa seducente, da imitare, di bello. Usare così il cinema per me è una aberrazione.

Ricordo, da ragazzino, di essere sempre rimasto più spaventato da quello che il film mi faceva immaginare, piuttosto che da quello che il film mi faceva vedere: l’ellisse, il non visto nel quale ognuno mette le proprie paure.

In questo caso, si trattava di mostrare non una violenza fisica, ma una violenza psicologica, di mostrare l’umiliazione. Per far sì che lo spettatore, uomo o donna che sia, si senta vicino a lei, non a lui. Tante volte, al cinema di fronte a delle scene di violenza vedo che il regista sta cercando di farti parteggiare per uno dei due: no, io voglio che lo spettatore veda innanzitutto l’odiosità della violenza. 

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