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Ticino7
11.08.2018 - 11:300
Aggiornamento 17.08.2018 - 10:24

Cristina Giotto: 'Credo nella tecnologia a favore degli altri'

Incontro con la vulcanica 'Relationship ed event manager di Ated-ICT Ticino', che si racconta dalle pagine di Ticino7

Pubblichiamo un contributo apparso su Ticino7, disponibile anche nelle cassette di 20 Minuti per tutto il fine settimana.

Cristina per me è sempre stata un volto su Facebook. La sua identità e le sue attività le ricollegavo al mondo dell’IT, dei social e della tecnologia, tanto che nel mio immaginario doveva essere una sorta di programmatrice o hacker di ultima generazione. Attivissima, sempre indaffarata, promotrice, tra le altre cose, delle Girl Geek Dinners Ticino, un team al femminile che crea eventi per unire donne appassionate di tecnologia, internet, nuovi media e scienza, non avevo mai avuto l’occasione di incontrarla di persona. Fino a un caldo pomeriggio di giugno in cui, ascoltando la sua storia, ho scoperto che Cristina è molto altro. 

La sua storia è affascinante perché racconta di un percorso non lineare e per molti versi casuale, di un destino che le ha dato l’opportunità, dopo due maternità, di rientrare in pista e affacciarsi a un nuovo mondo che oggi l’appassiona e motiva molto. «Sono mamma di due ragazzi, il più grande quest’anno fa 24 anni. Quando ho avuto Matthias mi sono bevuta il cervello e sono stata a casa finché la mia seconda figlia, Allegra, aveva un anno. Poi, un bel giorno, mi chiama un’ex collega e mi dice che ha un lavoro adatto a me. Così, dopo qualche dubbio, in punta di piedi, sono entrata in Ated-ICT Ticino come segretaria, mi occupavo delle quote e di scrivere i verbali nelle sedute di comitato».

Dedicato agli adulti di domani

Ated è un’associazione indipendente nata a Lugano nel 1971 aperta a persone, aziende e organizzazioni interessate alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ated.ch). È stato allora che Cristina Giotto, di formazione contabile, assente da 5 anni dal mondo del lavoro, unica donna oggi di un comitato tutto al maschile, si è affacciata a una realtà che nel tempo l’ha appassionata sempre di più e le ha permesso di esprimere il suo potenziale. «Man mano ho iniziato a crescere, a occuparmi di compiti dal back office all’organizzazione di eventi e di serate, alla comunicazione e all’implementazione di idee nuove». 

Così, una passione e un’esperienza dopo l’altra, è nato Ated4kids, progetto dedicato a ragazze e ragazzi dai 6 ai 15 anni che vogliono avvicinarsi al mondo della tecnologia e dell’informatica. Grazie ai corsi di Coderdojo i giovanissimi imparano il linguaggio del codice: «Si utilizzano dei mattoncini che a seconda della loro impostazione creano una storia, un filmato, un documento. Il codice è il mattoncino, il rosso è il movimento, il giallo è la voce e così via. Grazie a Scratch, un software che utilizza un linguaggio di programmazione grafico e visuale, si creano forme di storytelling». 

Ma a fare la differenza è il team di mentori che collabora con Ated, alcuni di loro Cristina li ha incontrati a Google Zurigo durante una visita: «Ated4kids è un progetto vincente a livello svizzero e io ne sono il collante; ma la grande risorsa sono i mentori, sono loro l’ingrediente segreto». Tra l’altro, Ated4kids non lavora soltanto sull’avvicinamento dei giovani al mondo del coding ma anche sull’avvicinamento alla robotica grazie a Robot Street Challenge, una gara che prevede la progettazione, costruzione e assemblaggio di robot autonomi.

Volare per creare

Ma non è finita qui: Ated, in collaborazione con altri partner, organizza anche le Visionary nights, l’ultimo grande ospite è stato Salvatore Aranzulla, il prossimo, in autunno, sarà Bruno Giussani direttore europeo di TED, le conferenze tecnologiche più pop, globali e trendy del momento. Per poter creare e implementare tutto questo occorrono passione e capacità organizzative da vendere, anche se Cristina, peccando di eccessiva umiltà, dice di non essere specialista in nulla, «gli specialisti sono altri, io creo le condizioni. Sono sempre stata una persona creativa e in questi anni in Ated mi sono accorta di essere imprenditrice di me stessa per gli altri. Per il successo dei progetti e l’implementazione delle idee credo nelle sinergie e nel lavoro di squadra, mi piace condividere i meriti con gli altri. Ho sempre avuto la fortuna di imparare in fretta e non mi spaventa lavorare. In tutto ciò che faccio metto entusiasmo, credo nella tecnologia a favore degli altri, credo in una tecnologia che, dati i giusti strumenti, possa rendere i bambini e i più giovani utilizzatori attivi della Rete. Mi impegno a far emergere la parte bella di questo mondo, anche se molti mestieri scompaiono ce ne sono di nuovi che ci aspettano. E ho la fortuna di lavorare con persone speciali dalle quali imparare». 

Vien da chiedersi da dove prende tutte queste energie e ispirazione, e non mi sorprendo quando mi racconta delle sue passeggiate in Valle Morobbia: «Faccio nordic walking, almeno cinque km al giorno nel bosco. Vado con la mia cuffietta, la mia musica e inizio a macinare idee e chilometri, faccio voli pindarici: è lì che creo».

Biografia – Il peronaggio

Vulcanica e intraprendente, Cristina Giotto veste tanti cappelli e tanti ruoli, a unirli tutti la sua passione e l’entusiasmo di creare contatti e fare rete. È Relationship ed event manager presso Ated-ICT Ticino, membro di comitato Ated, cofondatrice di Ated4kids e Women4digital, vicepresidente di Clusis, responsabile Marketing e Pubbliche relazioni presso O.E. OmniBus Engineering SA. 

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