laRegione
Nuovo abbonamento
il-morbillo-minaccia-le-balene-e-si-teme-il-salto-di-specie
Perché non siano solo una foto...
ULTIME NOTIZIE Culture
Spettacoli
7 ore

Locarno2020, Pardi al femminile per i film di domani

Le registe Lucrecia Martel e Marí Alessandrini vincono i premi del concorso The Films After Tomorrow. Tra i corti, premi per Darol Olu Kae e Jonas Ulrich
Spettacoli
23 ore

Locarno2020, vent'anni di Boccalino (e di Marco Solari)

L’unico premio indipendente del Festival festeggia i vent’anni: la consegna dei premi in Città Vecchia con risotto e buon vino
Spettacoli
1 gior

A Meride tanto 'Cibo per l'anima' a chilometro zero

Solidarietà per la cultura: nel giardino di Lothar Drack, fino al 26 settembre, artisti dal Ticino e zone limitrofe. Entrata (e soprattutto offerta) libera.
L'intervista
1 gior

Samuel attracca nel 'Golfo Mistico' di Lugano

Già (e sempre) frontman dei Subsonica, porta il disco solista 'cambiato e cresciuto' e il resto di sé al LongLake Festival domani, venerdì 14 agosto
Scienze
1 gior

Addio a Konrad Steffen, l’uomo dei ghiacci e della scienza

Il glaciologist svizzero, direttore del Wsl, è morto nei giorni scorsi in Groenlandia, a lungo oggetto delle sue ricerche sul riscaldamento globale
Culture
1 gior

#SolidarityForMusic dal Lucerna Festival sulle note di Beethoven

Un 'Inno alla gioia' aperto a ogni interpretazione per una campagna di solidarietà in favore dei musicisti svizzeri, con grandi ambasciatori.
Culture
2 gior

Più di mille: gli organizzatori di concerti non esultano

Con le nuove disposizioni "cambia poco": le forti preoccupazioni espresse da Jacky Marti, patron di Estival Jazz, e Michele Gatti di Horang Music
Spettacoli
2 gior

Locarno 2020, la perfezione del cinema a Open Doors

Al Festival due film suberbi: ‘Kairat’ di Omirbaev e ‘Engkwentro’ (Scontro) di Pepe Diokno
Italia
28.07.2020 - 15:150
Aggiornamento : 15:58

Il morbillo minaccia le balene, e si teme il salto di specie

Cinque dei sei capodogli spiaggiati in Italia nel 2019 era ammalato. Si pensa che l'infezione possa passare anche a lontre e foche

L'uomo e il morbillo sono le principali minacce per la vita dei cetacei, e in particolare del capodoglio, già considerato a rischio estinzione. Lo afferma Greenpeace in un rapporto sulle principali cause di spiaggiamento lungo le coste italiane commissionato ai veterinari del dipartimento di biomedicina comparata e alimentazione dell'università di Padova. Rapporto rilasciato oggi in occasione della Giornata mondiale per la conservazione della natura.

Virus che potrebbe far ammalare anche lontre e foche

Il virus in particolare "preoccupa i veterinari", soprattutto perché "associato ad altri stress ambientali". Ma non solo. Un po' come successo per Sars e Covid-19 da pipistrello a uomo, questo morbillo potrebbe effettuare un salto di specie e infettare anche animali geneticamente "lontani come lontre di fiume e foche".

Dopo gravi epidemie di stenelle tra il 1990 e il 2008, il morbillo dei cetacei sembra adesso riemergere tra diverse specie di cetacei. Cinque dei sei capodogli analizzati spiaggiati nell'estate 2019 sono risultati positivi al virus.

"Non possiamo permettere che attività illegali e il degrado ambientale causato dall'uomo, a partire dall'inquinamento da plastica - osserva Giorgia Monti, campagna Mare di Greenpeace - facciano scomparire questi animali dai nostri mari. La vulnerabilità dei cetacei a un virus dipende anche dallo stress causato da un ambiente malato, l'uomo è quindi complice di questa epidemia".

L'uomo

"Un quarto dei cetacei analizzati spiaggiati negli ultimi anni - scrive ancora Greenpeace – è morto per cause imputabili all’uomo, in particolare interazioni con attività di pesca. Preoccupa l’intrappolamento nelle reti, che sempre più spesso si trovano abbandonate in mare e che vanno ad acuire la contaminazione da plastica, ma anche l’uso di reti illegali, come le spadare, che nei giorni scorsi hanno intrappolato ben due capodogli al largo delle Eolie". E ancora la plastica: "L’84 per cento dei capodogli spiaggiati tra il 2008 e il 2019, su cui si sono condotte delle analisi, aveva nel proprio stomaco frammenti di plastica, con il ritrovamento straordinario di ben 22 chili di plastica nella femmina spiaggiata a Olbia a inizio 2019. La causa? Sono i grandi teli usati per l’agricoltura, le buste, i filamenti derivati dalla frammentazione della plastica, che si accumulano nei loro stomaci. Anche se non uccidono i cetacei li debilitano, alterando la loro funzionalità intestinale, facendoli faticare per nutrirsi e favorendo l’emergere di altre problematiche".

© Regiopress, All rights reserved