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Al bar dell'Ariston
04.02.2020 - 17:35

Rula Jebreal: 'Mi sento portatrice della voce degli emarginati'

Suo l'intervento più denso delle prime giornate festivaliere. Il resto, al bar dell'Ariston, a margine della conferenza stampa di questa mattina.

«Sei femminicidi in sette giorni non sono un’emergenza nazionale, ma anche internazionale. Molte donne, nel resto del mondo sono messe in prigione solo per chiedere il diritto al voto, o di guidare una macchina. Il tema è apartitico, culturale, importante».

Così Rula Jebreal, giornalista italo-palestinese al fianco di Amadeus per la prima serata del Festival che inizia questa sera, attesa in un intervento a favore delle donne giunto dopo lunga ed estenuante polemica. «Chi ci ha criticato, ci ha aiutato a essere qui», ha dichiarato questa mattina, dando un senso più compiuto alla conferenza stampa che di norma snocciola numeri ed effimero.

A corollario di quanto detto, e chiarito che metà del suo compenso andrà al Premio Nobel Nadia Murad, stuprata dall'Isis, Jebreal è tornata sul tema dell'emarginazione femminile, il tempo di un caffé al bar dell'Ariston...

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