Musica

Con Eros Ramazzotti 'Una storia importante' a San Siro

9 giugno 2026
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Torna a San Siro dopo 30 anni, con 'Una storia importante' da celebrare e un messaggio da lanciare: "Pace una certezza universale" le parole che Eros porta sul palco del Meazza, nella prima delle sette date del nuovo tour mondiale, una festa per 51mila spettatori, arricchita da ospiti come Giorgia, Elisa e Max Pezzali.

Per azzerare la distanza dal pubblico, due passerelle aggettanti sul prato e cinque maxi schermi di 480 mq, cuore pulsante di uno spettacolo che è una cavalcata lunga due ore attraverso i più grandi successi della superstar della musica italiana, che per questo world tour - partito lo scorso ottobre da Amsterdam - ha già venduto oltre 800mila biglietti. Con le nuove date nei palasport annunciate per la prossima primavera tra Italia ed Europa, e alcuni festival nell'estate 2027, la previsione degli organizzatori è che si arrivi a un milione.

Il pensiero stasera però è per i 51mila del Meazza: "Finalmente dopo quasi 30 anni son qui, dire che sono emozionato è poco, grazie" le prime parole di Eros, che accende subito la platea con 'Un'emozione per sempre', anno 2003, cantata a una sola voce da tutto lo stadio, così come 'Un cuore con le ali' o 'Stella gemella'. Sono solo le prime canzoni di una scaletta di grandi successi dove Ramazzotti riepiloga la sua storia musicale e personale, con video privati con la figlia Aurora e il nipote Cesare che scorrono sui maxi schermi mentre canta la canzone dedicata alla primogenita in un duetto virtuale con Alicia Keys, mentre sono le immagini dei celebri 'borghi di periferia' ad accompagnare 'Adesso tu'.

Tutti pezzi di "Una storia importante", come gli ricorda il pubblico che, sulle note dell'omonima canzone di 40 anni fa che dà il titolo al tour, dà vita a una coreografia con la scritta 'Eros la nostra storia importante 1986-2026' che si forma sul secondo anello.

Anche il 63enne Eros però ha preparato qualche sorpresa per i suoi ospiti: su 'Quanto amore sei' arriva ad accompagnarlo Giorgia, mentre Max Pezzali trasforma lo stadio in una festa sulle note di 'Come nei film' ed Elisa aggiunge la sua carica di poesia a 'Buona stella'. L'allarme per il cambiamento climatico fa da sfondo a 'Musica è', mentre Ramazzotti - che già sui social si era detto non d'accordo con le ultime esternazioni di De Gregori, imbarazzato dagli artisti che fanno proclami - lancia più volte dal palco il suo messaggio di pace, che nel video che accompagna 'Se bastasse una canzone' prende forma in parole come accoglienza, tolleranza, rispetto.

"Il messaggio che voglio trasmettere - sottolinea l'artista prima dello show - è sempre lo stesso, di pace, perché soprattutto oggi ce n'è tantissimo bisogno. Ho sempre cantato canzoni leggere, ma per me è sempre stato importante parlare di problemi come la guerra e l'infanzia maltrattata, che purtroppo ci sono sempre stati. C'è bisogno di giustizia, penso che nel mondo oggi molta gente voglia questo".

A chiudere lo show dal ritmo serrato un'altra infilata di hit da 'Terra promessa' a 'Cose della vita', fino a 'Un attimo di pace' e 'Più bella cosa', che sigilla la prima delle 7 date negli stadi italiani. Il tour proseguirà il 13 giugno a Napoli, il 16 a Roma, il 20 a Messina, il 23 a Bari e terminerà il 27 giugno a Torino. Dopo gli stadi italiani continuerà in America, Canada e Sud America. Poi da aprile di nuovo l'Europa, con nuove date, di cui quattro nei palasport italiani: il 7 maggio a Milano sul palco dell'Unipol Dome, l'11 maggio alla Unipol Arena di Bologna, il 13 maggio a Firenze, al Nelson Mandela Forum, e il 15 maggio a Torino all'Inalpi Arena.

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Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni