La rassegna

Film Trail Locarno, il Grande Nord e dintorni

Dal 16 al 18 ottobre al PalaCinema, una tre giorni di documentari, letteratura e incontri dedicati all’avventura, alla natura e allo sport

Film Trail Locarno, il Grande Nord e dintorni
(Ti-Press)
16 settembre 2026
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Dice Mario Casella, autore e guida alpina: “Siamo ai piedi delle Alpi, ma non abbiamo un appuntamento pubblico e regolare in cui ci si possa scambiare le esperienze di esplorazione e avventura”. Gli fa eco Fulvio Mariani, regista: “Ho trascorso decenni a cercare immagini ai confini del mondo: ghiacciai, deserti, pareti verticali. Eppure ogni volta che tornavo a casa, mi accorgevo che le storie più belle mi aspettavano dietro l’angolo”.

Film Trail Locarno, dal 16 al 18 ottobre, è una tre giorni di documentari, letteratura e incontri dedicati all’avventura, alla natura e allo sport, prodotta da PalaCinema Locarno e curata da Mariani e Casella. Avrà al centro l’Artico ma non solo, me è da qui che partiamo per raccontarla, dalla serata del 17 ottobre dedicata alla Groenlandia in collaborazione con ALPS Museo Alpino Svizzero di Berna, quando il direttore e co-curatore Beat Hächler e il regista e co-curatore Gian Suhner presenteranno i temi al centro della mostra ‘Grönland. Alles wird anders’ (Groenlandia. Un mondo che cambia). Sempre a temperature artiche, e sempre sabato 17 ottobre, ‘Time and Water’ (2026) è il film di Sara Dosa, selezionato al Sundance Film Festival 2026, che segue lo scrittore Andri Snær Magnason nell’esplorazione dei legami della sua famiglia con i ghiacciai islandesi a cominciare dall’Okjökull, il primo del Paese dichiarato “morto” per mano dei cambiamenti climatici. Lo stesso giorno, il Simon Quinn Quarter musicherà dal vivo ‘Nanook of the North’ di Robert J. Flaherty, film del 1922, pietra miliare della storia del cinema documentario dedicata alla vita di una famiglia inuit.

Dall’Islanda alla Svezia settentrionale, il 18 ottobre, per ‘Tusen Toner’ di Francesco Poloni, Pardino d’Argento a Locarno78, storia di giovani musicisti svedesi di Kiruna, estremo nord, il cui studio di registrazione è minacciato da una miniera. Un passo indietro letterario al 17 ottobre, quando il PalaCinema ospiterà Marzio Mian, fondatore dell’Arctic Times Project e tra gli autori di ‘Artico’ (Iperborea, 2026), il numero di The Passenger dedicato alla regione polare, ma pure l’autore ticinese Flavio Stroppini e l’alpinista svizzero-tedesco Hans-Peter Duttle: il primo presenterà ‘Una passeggiata artica’ (Ediciclo, 2025), il secondo racconterà i sette anni trascorsi nella regione, al centro di ‘L’uomo che parla come un bambino’ di Mario Casella (Monterosa, 2026).

E tutto il resto

Grande Nord a parte. Film Trail Locarno prenderà il via venerdì 16 ottobre con la prima ticinese di ‘Le Chant des forêts’ (2025) di Vincent Munier (Genziana d’oro al Trento Film Festival 2026), film che accompagna il regista e fotografo naturalista nelle foreste dei Vosgi. Per gli amanti dell’arrampicata e dell’alpinismo, il 18 ottobre verranno proiettati ‘L’Escalade du Futur’ (2024) di Guillaume Broust e ‘The Last Expedition’ (2024), con l’alpinista e cineasta polacca Eliza Kubarska sulle tracce di Wanda Rutkiewicz, prima donna a scalare il K2 e prima persona polacca a conquistare l’Everest, morta in circostanze mai chiarite. Di montagna parla anche ‘La Route’ (2025) di Marianne Chaud, ambientato sulle vette del Ladakh, India settentrionale. Nel pluripremiato ‘Where We Used to Sleep’ (2024), Matthäus Wörle racconta Geamăna, villaggio rumeno sommerso dai fanghi tossici di una miniera di rame. A completare la selezione internazionale sono i film naturalistici della famiglia Lapied (Véronique, Anne ed Erik).

Nell’ambito della collaborazione con Cinemagia, al GranRex sarà proiettato ‘Il clan delle marmotte’ (Francia, 2021) e ‘Sotto l’incanto dei cristalli di quarzo’ (Svizzera, 2026) di Irene Marty, dedicato ai cercatori di cristalli nelle Alpi urane. Da segnalare l’appendice del 19 ottobre, sempre al GranRex, con la proiezione dedicata alle scuole di ‘Il tempo di una vita’ (Francia, 2020).

Tra i documentari di autori e autrici ticinesi, oltre al già citato Poloni, sono in programma l’Uganda in bicicletta di ‘Morembe’ (2026) di Yuri Monaco; ‘NGEN’ (2026) di Walter Brughelli, tra snowboard e incontri nell’Araucanía cilena; ‘Il monarca della palude’ (2024) di Fulvio Mariani, con il fotografo e subacqueo locarnese Matthias Blättler; ‘Mario Curnis, una vita in salita’ (2026) di Casella, ritratto di una leggenda dell’alpinismo; e ‘Oltre i venti del Sud’ (2026) di Mariani e Gian Luca Gasca, storie di alpinismo ed esplorazione.

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